Finanza
«Nessun rischio per il ragazzo»
Farnocchia (CKV): «Sicurezza massima anche in allenamento»
VIAREGGIO. «Non c’è mai stato nessun reale pericolo per il ragazzo caduto in acqua lunedì pomeriggio con la canoa durante l’allenamento nel canale Burlamacca». A spiegarlo è Marino Farnocchia, presidente del Canoa Kayak Versilia, la società alla quale è tesserato il ragazzino.
«Voglio precisare che, in nessun istante, l'atleta rovesciato ha corso alcun rischio, che il fatto è avvenuto davanti la nostra sede, che il rovesciamento con una canoa olimpica, durante l'allenamento è possibile anche per atleti esperti e inoltre per un principiante rientra nella normale pratica di addestramento, che ad assistere i bimbi erano presenti 2 istruttori federali ed un bagnino (persona con il brevetto di assistente bagnanti). Che l'atleta in oggetto, (come del resto gli altri ) era in piena sicurezza indossando il proprio salvagente omologato, che gli urli da parte dei ragazzi canoisti presenti erano per il pericolo di affondamento dell'imbarcazione, pericolo anche questo inesistente perché la canoa è dotata di un aiuto al galleggiamento in polistirolo».
Poi Farnocchia aggiunge: «Ringrazio comunque pubblicamente per il gesto e l'attenzione tutti coloro che in qualche modo hanno cercato di dare assistenza al bimbo, perché è meglio aver paura che piangere dopo. Il loro gesto di altruismo è un chiaro segno di civica solidarietà, di cui oggi più che mai si sente il bisogno e mi auguro che anche in futuro, chiunque abbia la stessa preoccupazione, anche se agli addetti ai lavori può apparire a volte eccessiva ma mai inutile».
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