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Balneari, concessioni dai 6 ai 25 anni "Ma le multinazionali non verranno"

Balneari, concessioni dai 6 ai 25 anni "Ma le multinazionali non verranno"

Il ministro Gnudi: non possiamo evitare le aste, ma faremo in modo di salvare le spiagge dall'appetito dei colossi imprenditoriali. I sindacati: non ci fidiamo

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Niente decreto, e le solite rassicurazioni che lasciano il tempo che trovano. Questo l'esito del confronto tra il ministro Piero Gnudi (il collega Enzo Moavero Milanesi non si è presentato) e i sindacati dei balneari. Il ministro, contrariamente a quanto annunciato, non ha consegnato la bozza del decreto sulle spiagge. Ripetendo (lo fa ormai da agosto) che "sarà pronto tra un mese". Poi ha spiegato che le aste delle concessioni sono inevitabili, e che la durata dei titoli scenderà da un minimo di 6 anni a un massimo di 25. Assieme a questo il ministro ha affermato di voler prevedere una serie di limiti per salvare le piccole imprese e frenare gli appetiti delle multinazionali sulle spiagge. I sindacati, però, non si fidano: "Idee confuse, e il poco che abbiamo capito non ci piace".

Sul Tirreno di domani potrete leggere i dettagli dell'incontro tra ministro e sindacati, con tutti i punti toccati nella riunione.

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