Sicurezza
Multe da mille euro a chi paga la cosap con piccoli ritardi
Vertice delle categorie commerciali con il commissario per i tanti problemi della nostra Passeggiata
VIAREGGIO. La Passeggiata è sempre al centro dei problemi della città e dei commercianti. Anche perchè molto spesso l’ente pubblico è ottuso. Come nel caso delle super sanzioni che stanno arrivando a chi paga con piccoli ritardi la cosap, la tassa sul suolo pubblico.
Così le categorie economiche hanno stilato un lungo comunicato su tutta una serie di problematiche al termine dell’incontro tra categorie del commercio e commissario «su alcune urgenti problematiche del settore.
Si è svolto – scrivono le categorie – mercoledì scorso, un positivo incontro tra i rappresentanti di Ascom Francesco Lemmi, Confesercenti Emanuele Pasquini e Comitato Passeggiata Roberto Vannozzi, il commissario Mannino e il sub commissario Brusco.
«Abbiamo posto all’Amministrazione tre problematiche molto importanti per il settore – commentano i responsabili delle associazioni di categoria – e abbiamo riscontrato una positiva attenzione da parte del Commissario ai problemi posti sul tavolo.
« Nelle prossime settimane ci attendiamo risposte, e siamo fiduciosi che il tavolo aperto possa portare a risolvere almeno in parte i problemi all’ordine del giorno, alcuni dei quali ereditati dalle passate Amministrazioni»
Il problema più complesso è senz’altro quello relativo alla delibera n. 320, adottata a luglio dalla giunta Lunardini, che modifica le norme per le occupazioni di suolo pubblico in Passeggiata.
«Si tratta di un provvedimento – dicono le associazioni – che individua forti limiti alle attività commerciali, togliendo alle stesse aziende gli spazi per poter operare, e indicando – ma su questo c’era già un’intesa di massima con le categorie – particolari tipologie di arredi per la riqualificazione delle strutture restanti. Particolare attenzione è stata data alla norma dei cosidetti “coni visivi”, che falciando verande e ombrelloni, di fatto soffoca molte aziende della Passeggiata. Le associazioni di categoria hanno chiesto un percorso sostenibile di riqualificazione della passeggiata, che consideri anche le tempistiche del PIUSS e non abbia comunque effetti devastanti sulle attività economiche, oltre che recessivi anche dal punto di vista dei livelli occupazionali che esse garantiscono».
La seconda richiesta delle categorie riguarda la correzione dell’art.35 del Regolamento Cosap, laddove prevede una sanzione del 50% per ritardi nel pagamento della rata di oltre 30 giorni.
«Abbiamo registrato casi di aziende che, pur avendo sempre e regolarmente pagato ogni rata, si sono viste recapitare sanzioni di 1.000 o 2.000 euro al primo ritardo: situazioni dovute non sempre a problemi di liquidità, che possono anche essere l’ovvia conseguenza del calo dei consumi, del carico fiscale generale e della stretta creditizia da parte delle banche, ma anche ad errori amministrativi. In ogni caso ci sembra folle che, in un paese dove le amministrazioni pubbliche pagano quando va bene a 6/9/12 mesi, si possano prevedere sanzioni così sproporzionate non per omessi pagamenti, bensì per ritardi di lieve entità».
Terzo tema: lavori della Passeggiata. Anche a seguito dell’incontro della scorsa settimana, in cui operatori della passeggiata, azienda e uffici del Comune hanno definito la tempistica e le modalità di attuazione dei prossimi interventi (5 lotti di lavori, da ottobre 2012 ad aprile 2013), l’Amministrazione ha dato il via libera ad uno spostamento temporaneo delle occupazioni di suolo pubblico sul lato opposto a quello interessato dai lavori, al fine di garantire comunque l’operatività delle imprese. «Si tratta – commentano le associazioni – di una soluzione di buon senso proposta dagli operatori, che ci sembra importante sia stata accolta».
A margine dell’incontro si è parlato anche di decoro della città e di adozione degli spazi verdi. L’Amministrazione intende rivedere il regolamento che ha vanificato molte delle disponibilità già emerse in passato, e ha rilanciato l’appello agli operatori a farsi carico di queste aree.
Le categorie, «pur esprimendo cauta soddisfazione per alcune delle risposte avute, in particolare sulla capacità dell’attuale Amministrazione straordinaria di dare risposte veloci e chiare ai problemi posti sul tavolo, auspicano ogni impegno possibile affinché si arrivi a soluzioni concrete e definitive, che consentano alle imprese di operare con regole chiare ma non punitive: non è in “gioco” un principio estetico o una bella visuale, ma il posto di lavoro di decine e decine di lavoratori, la sopravvivenza stessa di numerose imprese, il reddito di molte famiglie.
«Nel quadro normativo di riferimento ci sono tutti gli spazi, a nostro avviso, per una soluzione che tuteli sia la qualità della Passeggiata e del paesaggio che la vita delle imprese: la situazione è molto brutta e ci vuole, non solo dalla parte dei commercianti che ogni giorno lottano per le loro aziende, ma anche di chi ha il potere di fare e modificare le leggi, il coraggio delle scelte».
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