Attenzione
Guerra tra commercianti sul mercato
Parte una raccolta firme per chiedere di rimanere: «Andare via? Costerebbe di più ai cittadini»
LIDO. Cinquanta ambulanti di lido hanno firmato per far restare il mercato di l Lido sul viale Kennedy. Si riaccende il dibattito sulla collocazione degli oltre 140 banchi del mercato. Recentemente Pierfrancesco Pardini, capogruppo Udc, aveva portato una serie di motivazioni per le quali il mercato non poteva essere trasferito in passeggiata. Tra queste i danni che i camion e i furgoni arrecherebbero al bianco marmo del lungomare. E il disagio che subirebbe il traffico da una parte, e i parcheggi dall'altra visto nella zona del lungomare, a differenza di quella di viale Kennedy, chi va al mercato dovrebbe pagare il ticket. Sulla falsa riga di Pardini erano intervenuti anche Andrea Da Prato (Udc) e Fabrizio Pellegrini (Fli) . Difende invece la scelta il partito del Pd. «Si tratta di un preciso impegno preso dal Pd con la cittadinanza che, a quanto ci risulta, ha incontrato anche il favore delle categorie, afferma il segretario cittadino, Alberto Susini. Gli fa eco il coordinatore del circolo Pd di Lido. Spostare il mercato sulla passeggiata Europa – commenta Emanuele Faconti – darebbe maggiori possibilità di lavoro agli operatori dei banchi e delle altre attività commerciali grazie alla maggiore presenza di lidesi.
E gli ambulanti? Le posizioni dei diretti interessati sono discordanti: chi attualmente si trova in una posizione più vicina al mare è favorevole, perché di fatto lavora molto meno; mentre chi è più vicino all'Esselunga è soddisfatto della propria collocazione, vista la vicinanza al parcheggio e il maggiore transito di persone. «Sono pienamente d'accordo sul trasferimento – afferma Gino Martines, proprietario di un banco di abbigliamento– anche perché qua non si lavora più. L'amministrazione Bertola ci aveva promesso bus e navette da tutta la Versilia per portare più lavoro, ma nulla è stato fatto. Da quando ero in passeggiata ad oggi, vuoi la crisi, vuoi la location, ho riscontrato un calo di circa il 50%».
Se invece ci spostiamo verso l'Aurelia, cominciamo a trovare i primi dubbiosi, come Fabrizio Cassinoni, che ha un banco di intimo: «Ad inizio della stagione autunnale ci sembra un po' prematuro cambiare posizione. Meglio partire direttamente con la primavera, quando c'è più turismo».
«Chi è più vicino al mare si è scelto il posto per primo e adesso non può lamentarsi– spiega Andrea madrigali, che ha un banco di calzature – noi stiamo bene qui e nessuno ci ha interpellato per chiederci la nostra opinione, in primis l'amministrazione comunale. Spostare il mercato in passeggiata avrebbe più costi per noi e per i cittadini: ci sarebbe da pagare per la manutenzione».
Marco Pomella
Isotta Boccassini
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