Italia
Gelato al mattino ai bimbi, nasce un caso
L’assessore Viti: «Non si ripeterà, così come avere dato tre giorni la settimana le prugne per la merenda»
PIETRASANTA. Va bene la ‘ merenda intelligente’ e sostituire la rituale focaccia con un frutto, ma decidere di dare un gelato ai bambini a scuola, alle 10 del mattino, come accaduto di recente, a molti genitori è sembrata un’assurda forzatura. O, peggio ancora, un errore dal punto di vista dell’educazione alimentare. Sta di fatto che nel menù della refezione scolastica cittadina, redatto come noto da esperti nutrizionali, la scorsa settimana ha fatto appunto capolino, per l’intervallo mattutino, il gelato per ogni piccolo studente delle materne ed elementari.
«Ma se ai nostri figli il gelato, al mattino, non lo diamo neanche in estate, come può pensare la scuola di farlo? E sarebbe questa la corretta educazione alimentare di cui abbiamo sentito parlare da Comune e gestori del servizio?» chiedono, discretamente infuriate, alcune mamme. A dire il vero lo stupore, nel vedere servire di primo mattino il gelato ai piccoli – che non sappiamo se hanno apprezzato o meno la novità – ha accomunato anche diversi insegnanti.
«Il gelato, al mattino, ai bambini? Diciamo che ha sorpreso anche me, visto che non ne ero a conoscenza. Detto questo, visto che non si ripeterà, eviterei di farci un caso» commenta lo stesso Viti che invece valuta negativamente il fatto che per 3 volte in una settimana, sempre gli scolari di materne ed elementari si sono visti propinare le prugne.
« Dietro opportuna segnalazione, siamo immediatamente intervenuti per porre rimedio a questo disguido. Di certo è un qualcosa che non dovrà più accadere in futuro» spiega Viti. Nessun commento, invece, dalla Pietrasanta Sviluppo, che gestisce il servizio mensa, mentre è cauta Cristina Lavorini, presidente della Commissione mense genitori.«Nel menù estivo, che termina a metà ottobre, il gelato, considerato alimento altamente nutrizionale, e' previsto. E' forse anomalo, è giusto ammetterlo, darlo a metà mattinata e quindi comprendo lo stupore dei genitori, ma non ne farei un dramma visto che stiamo parlando di un caso isolato. Non va bene invece servire, come e' accaduto, 3 volte in una settimana, le prugne a merenda ai bambini, così come ritengo decisamente scarse le porzioni delle diverse pietanze. Detto questo il servizio a gestione pubblica, rispetto al passato, è sicuramente migliorato e quindi la nostra valutazione è sostanzialmente buona, anche se bisogna continuare a lavorare sulla qualità. Difficile, invece, fare capire a molti genitori che la cosiddetta ' merenda intelligente' e' stata pensata per sostituire focaccia e cracker con frutta e yogurt. Molte mamme preferiscono, dare altro ai loro figli per una situazione che, a questo punto, e' degna di essere riconsiderata e di nuovo discussa».
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