Sicurezza
Appello Cgil: Fiera, almeno proviamoci
Andrea Antonioli chiede che il commissario prefettizio prenda contatti con Paolo Vitelli
VIAREGGIO. Anche Andrea Antonioli interviene sulla possibilità che la mostra nautica lasci Genova per approdare a Viareggio.
«E' auspicabile – scrive l’esponente della Cgil già segretario della Cgil Versiliese – che la proposta avanzata dall' A.D. Di Azimut Paolo Vitelli non sia solo finalizzata a contrattare una riduzione dei costi che le aziende sostengono per partecipare al salone di Genova, ma che invece esprima una volontà seria di spostare la fiera da Genova ad altra sede e, francamente Viareggio, che è già il maggior distretto della nautica a livello mondiale, sarebbe la destinazione migliore.
«E' condivisibile anche l'idea di una Fiera più piccola, aggiungo più proiettata sull'eccellenza ed alle barche di maggiori dimensioni, i megaYacht sui quali si concentra la produzione viareggina e la dimensione “più festosa” coniata da Vitelli si abbina bene con Viareggio».
Come detto, Vitelli non chiedeva solo costi più bassi per le aziende, ma anche una festa più gioiosa, più accessibile.
«Sarebbe una grande opportunità – ricorda Antonioli – non solo un giusto tributo a Sergio Breschi, ma una grande occasione di promozione per i cantieri che oltre ai tradizionali stand potrebbero mettere a disposizione le loro stesse strutture produttive e di progettazione.
«Poi è evidente che le fiere servono a promuovere, ma per vendere è fondamentale avere un prodotto competitivo ed una maggioree più diffusa accelerazione sul piano dell' innovazione non guasterebbe di sicuro in mezzo a questa crisi.
«La Fiera Nautica a Viareggio sarebbe un'ottima opportunità per l'intera città, per la sua immagine e per le ricadute sul piano turistico ricettivo e quindi anche occupazionale, considerando anche che il periodo è proprio quello in cui Viareggio si prepara al letargo invernale ed una bella “scrollata” le sarebbe salutare. Nella difficilissima situazione economico-sociale in cui si trova Viareggio questa possibilità deve essere opportunamente verificata ed anche se il governo della Città è affidato ad un Commissario Prefettizio non va lasciato nulla di intentato.
«L'interesse per la Città in tutte le sue componenti è così evidente che il Commissario potrebbe comunque attivarsi, verificandone bene la praticabilità, per poi chiamare la città stessa, in tutte le sue componenti economiche, sociali, politiche ed associative, ad esprimersi su di una precisa ipotesi di lavoro.
« Magari anche la Fiera del refit, su cui il Commissario ha deciso di investire 42.000 euro per acquisirne il marchio (sembra davvero tanto) e non si sa per quanto tempo, potrebbe avere tutto un altro respiro in rapporto ad una fiera internazionale della Nautica. Almeno proviamoci!».
Insomma anche Antonioli lancia la parola d’ordine: almeno proviamoci.
Che è quanto si respira in città. Almeno proviamoci, mentre tante altre piccole fiere nautiche stanno tramontandol, mentre Yare potrebbe avere un maggior spunto, mentre è necessario che la Darsena e la nautica trascinino con sè tutta la città. Da segnalare che l’allarme lanciato da Paolo Vitelli non è stato raccolto da nessun quotidiano genovese, segno che le cose per la fiera di Genova sono al punto di rottura, con una città – il capoluogo ligure – sempre più indiferrente alla nautica, o comunque alal produzione del grande diporto. Che resta una prerogative – in crisi anche l’Adriatico – dell’alto Tirreno.
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