Il dolore
Acqua, utenti furiosi per le maxi-bollette
Gaia invia importi astronomici per il consumo di case e attività commerciali: code e proteste. «Cifre assurde, ora basta»
VIAREGGIO. Una donna arriva con una bolletta da oltre 500 euro in mano. «È una follia, io non posso pagare tutti questi soldi». Prende il biglietto alla macchinetta, aspetta. Davanti a sé ha una valanga di numeri. Poi se ne va infuriata. «Oltre tutto, mi tocca fare anche la coda...».
Giornata tosta, agli sportelli della società idrica Gaia in via Donizetti a Tonfano. Decine di utenti imbufaliti per le fatture del consumo dell’acqua hanno chiesto chiarimenti, possibili sconti e rateizzazioni. Ma soprattutto hanno protestato a lungo per la modalità con cui viene calcolato il costo.
Bollette da centinaia di euro. Gli importi, del resto, sono elevati: si va da un minimo di 100 euro fino a svariate centinaia per le abitazioni principali. Mentre per seconde case e attività commerciali si arriva a superare addirittura il migliaio di euro. Uno stabilimento balneare, tanto per capirsi, si è visto recapitare la bolletta record di 12mila euro.
Ma com’è possibile che l’acqua costi così tanto? È questa la domanda che si fanno i consumatori. «Noi abitiamo a Lucca - si lascia sfuggire una coppia - e in Versilia, per la precisione proprio qui a Tonfano, abbiamo una seconda casa. Anche ammettendo la diversità delle utenze, tra le due bollette non c’è paragone: qui arriviamo a pagare 5,5 euro a metro cubo, una follia». Fanno eco utenti che hanno anche loro la casa al mare: «Se non ci siamo mai, e l’appartamento è disabitato, è impossibile che si crei una bolletta di quasi mille euro».
Stangate le attività. Ma a destare sconcerto sono le fatture per le abitazioni principali. Cento euro per un appartamento con due persone che non sono mai in casa per via del lavoro. Quasi 200, per una famiglia di tre persone (vedi box a fianco). Tenuto conto che parliamo di acqua, sono salassi. E l’opportunità offerta dalla società idrica di rateizzare gli importi non può risolvere il problema.
Clamorosi, addirittura, gli importi chiesti per le attività commerciali.
I disagi. A fare arrabbiare le persone, inoltre, è anche la localizzazione e la gestione degli sportelli. Gli uffici di Tonfano sono una sede storica, ma con qualche difetto logistico. Non a caso, spesso, gli utenti sono costretti ad attendere fuori, perché al piano primo e al piano terra non c’è posto a sufficienza. E poi, possono bastare tre sportelli aperti, quando ad attendere ci sono così tanti utenti? Ed è giusto prevedere appena due turni di apertura a Viareggio (il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17) e Tonfano (il lunedì e il giovedì dalle 8,30 alle 13,30) per tutta la popolazione della Versilia? Domande, per ora, senza risposta.
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