Il Tirreno

Versilia

Yare, il Comune compra il marchio per 42mila euro

Il commissario prefettizio dà seguito al protocollo d’intesa voluto da Lunardini con Aretusa, la società che fa capo a Marco Calamari, organizzatore di eventi

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Oltre 42mila euro (42.350) per acquistare il marchio “Yare”, quello della fiera del refitting con la quale si è cimentata l’amministrazione Lunardini nei quattro anni di governo della città. La somma, Iva compresa, andrà alla società “Aretusa” che fa capo a Marco Calamari. In base - si legge nella delibera approvata in questi giorni dal commissario prefettizio - alla delibera numero 95 della Giunta comunale con la quale, il 23 novembre 2001, «è stato approvato lo schema di protocollo d’intesa con il quale l’amministrazione ha inteso acquisire la disponibilità del marchio “Yare” che sarà utilizzato per l’intera durata del protocollo sui prodotti, per i servizi e gli eventi relativi alle manifestazioni, fiere e/o esposizione organizzati e finalizzati alla realizzazione del progetto oggetto del protocollo».

Il marchio - si legge nella delibera all’Albo pretorio - della quale il commissario ed i suoi uffici (il Suap) non hanno ritenuto di darne pubblicità - è della Aretusa Srl «che lo ha depositato il 19 novembre 2010 e registrato il 14 marzo 2011», pochi mesi prima di firmare il protocollo per la vendita al Comune.

In questi giorni la decisione del commissario prefettizio, Domenico Mannino, che si è presentato alla città “armato” di forbici, emulo del Governo nazionale e del tecnico Monti.

«Non ci sono soldi»: così qualche giorno fa la sub commissaria Anna Maria Giambalvo ha risposto al “Tirreno” che poneva domande sull’emergenza sfratti e l’azione possibile dell’Ente pubblico.

In merito alla questione “Yare” va anche ricordato come - per l’edizione 2012 - l’amministrazione comunale (con l’assessore Antonio Cima) abbia fatto la scelta di “appaltare” l’organizzazione dell’evento a “Carrara fiere”, nella prospettiva di continuare a utilizzare servizi non sul territorio versiliese per mettere in scena ogni anno una fiera del refitting che non ha convinto fino in fondo neppure gli stessi operatori della nautica locale.

E non solo. Nella delibera approvata si legge: «Nel presente atto vengono definiti gli aspetti concessori e gestionali relativi all’utilizzazione del marchio “Yare” da parte del Comune fino a tutto l’anno 2013». E nel 2014 - la domanda è inevitabile - il marchio di chi sarà? Insomma i 42mila euro sono stati spesi solo per l’utilizzo (edizioni 2012 e 2013)? O il marchio resterà, vista la spesa, nella disponibilità del Comune?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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