Il Tirreno

Versilia

Parco, una variante per la Lisca

di Donatella Francesconi
Parco, una variante per la Lisca

Il presidente Manfredi annuncia: cinque anni di proroga alle aziende incompatibili con l’area protetta

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VIAREGGIO. Una variante normativa «che dovrà essere adottata presto» per la zona della Lisca dove si trovano «attività incompatibili rispetto destinazioni d'uso del Parco». L’annuncio arriva dal presidente dell’Ente, Fabrizio Manfredi. Siamo tra Viareggio e Torre del Lago, nell’area dove le aziende incompatibili col Parco, continua Manfredi, «avrebbero dovuto firmare le convenzione di transizione, lunghe dieci anni, che avrebbero poi portato al loro trasferimento». Così non è stato ed oggi, con la variante che il Parco si appresta ad approvare, sarà prevista «una proroga di 5 anni delle convenzioni di transizione per consentire, intanto, di attivare un percorso di consultazione e concertazione che porti a modificare le destinazioni d’uso dell’area». La stessa dove la Giunta Marcucci, della quale Manfredi è stato per dieci anni assessore all’urbanistica, aveva avviato un progetto di attività termale, poi bloccato dalle nuove regole poste dall’Autorità di bacino in materia di prelievo idrico, visto come se la passa il lago di Massaciuccoli.

Manfredi, da presidente del parco, ha in cantiere altre due varianti che intende fare approvare: «Quella proposta dal Comune di Massarosa per la riqualificazione delle sponde di San Rocchino. E quella, proposta dal Comune di Viareggio per la riqualificazione delle aree a mare della penisola delle torbiere, nella zona cosidetta dei “Fossi da nolo”, a Torre del Lago». Dove è prevista anche una nuova struttura ricettiva.

Manfredi, ieri mattina, è voluto tornare anche sulla questione dello stato di salute del lago, messo recentemente sotto controllo dalla Commissione europea che così si è espressa: «Il lago di Massaciuccoli è classificato come corpo idrico fortemente modificato e presenta attualmente uno scarso potenziale ecologico e un cattivo stato chimico». Tra le opere per incidere sulla salute del lago, Manfredi ha elencato la bonifica delle Carbonaie «che dovrebbe terminare entro fine anno e le opere di completamento degli scarichi a Vecchiano».

Ma il presidente del Parco ritiene che si possa seriamente intervenire anche con l’allagamento dei terreni della bonifica se «il Piano di sviluppo rurale della Regione considererà questo una priorità relativamente ai fondi da reperire».

Il presidente del Parco ha fatto il punto anche sugli interventi in corso nell’area della Macchia lucchese. A cominciare dai provvedimenti presi per limitare la presenza dei cinghiali che si sono spinti fino alla case del Campo d’aviazione: «Ad oggi sono stati catturati 15 cinghiali nella Macchia lucchese mediante l’utilizzo delle trappole. Altri 26 sono stati catturati a Migliarino e 11 nelle zone di bonifica migliarinesi». I cinghiali catturati vivi - ha spiegato Manfredi - «vengono venduti ad un compratore mediante gara pubblica... Quelli abbattuti finiscono macellati dal Parco e venduti anche alla grande distribuzione in zona».

Nell’area della Macchia lucchese il Parco deve confrontarsi anche con la presenza dei locali delle due Marine: «Contiamo si possa arrivare - afferma Manfredi - alla definitiva regolamentazione delle attività dei locali nel rispetto della normativa relativa a concessioni e zonizzazione».

Per quanto riguarda, invece, il percorso ciclabile di collegamento tra Viareggio e Torre del Lago, al momento «non c'è la copertura finanziaria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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