Finanza
Il teatro unisce i Comuni della Versilia
Programma unico per ridurre i costi. Sul palco nomi importanti come Maggiani, Haber, Poli e Villoresi
VIAREGGIO. Rendere la Versilia un'unica realtà culturale da proporre a cittadini e turisti, riqualificarne l'immagine e farla diventare appetibile come prodotto commerciale agli occhi degli sponsor. Questi i principali obiettivi che che hanno portato alla nascita di un cartellone teatrale unico per la stagione di prosa 2012/2013, a cui partecipano - come gli scorsi anni – i comuni di Viareggio, Pietrasanta e Seravezza, con l'aggiunta di Camaiore e Massarosa. A coordinare il tutto sarà la Versiliana.
Tanti titoli e personaggi conosciuti: si va da Eduardo a Frankestein Jr, a un lavoro sulla strage di Viareggio. Tra i nomi più conosciuti Alessandro Haber, Pamela Villoresi, Umberto Orsini e Vincenzo Salemme.
Spettacoli. Commedie, musical, piéce d'autore e grandi classici della commedia e drammaturgia italiana si alterneranno con trenta titoli su quattro palcoscenici: il Politeama di Viareggio e il Teatro dell'Olivo di Camaiore rispettivamente con sette spettacoli, il Teatro Comunale di Pietrasanta e le Scuderie Granducali di Seravezza con otto spettacoli ciascuno. Ci sarà anche una rassegna dedicata ai più piccoli “Domeniche a Teatro”, giunta alla sua sesta edizione e composta da cinque spettacoli, che andranno in scena al teatro Vittoria Manzoni di Massarosa . La stagione si aprirà a Pietrasanta l'8 novembre con “Miseria e Nobiltà" di Eduardo Scarpetta; l'esordio per il Politeama di Viareggio sarà invece il 27 novembre con lo spettacolo “Aquiloni” di Paolo Poli. Camaiore a partire da questa stagione abbandonerà il genere operetta, che da sempre la contraddistingue, partendo con la commedia “A piedi nudi nel parco” di Neil Simon.
Mentre le Scuderie Granducali di Seravezza proseguiranno il consueto percorso del teatro di narrazione, curato da Elisabetta Salvatori, partendo proprio col suo spettacolo “Non c'è mai silenzio. La strage della stazione di Viareggio”, che sarà proposto in prima nazionale il 14 dicembre e 15 dicembre. Prima Nazionale, sempre a Seravezza, anche per “Romanzo della Nazione”, di e con Maurizio Maggiani. Ma sono tanti altri i nomi di spicco di questa stagione teatrale: si va da Vincenzo Salemme a Umberto Orsini, per passare da Pamela Villoresi ad Alessandro Haber, per arrivare alla celebre Compagnia della Rancia che si esibirà in “Frankestein Junior”. Il programma completo di tutti gli spettacoli è consultabile sul sito www.laversilianafestival.it
Biglietti. I prezzi sono rimasti pressoché invariati rispetto agli scorsi anni, «una scelta necessaria per mantenere alto il livello della rassegna», ha affermato Lazzareschi. Gli spettacoli in prosa varieranno dai 10 ai 24 euro, con riduzioni per studenti e over 65. L'unico teatro che ha abbassato il prezzo è stato L'Olivo di Camaiore, scendendo da 30 euro a 24 per i posti nel primo settore. Sono possibili numerose soluzioni in abbonamento, sia in riferimento ad ogni struttura teatrale (per il primo settore 140 euro al Politema, 163 euro al Comunale di Pietrasanta, 105 alle Scuderie Granducali e 135 euro al teatro dell'Olivo), oppure cumulativi, optando per varie tipologie di abbonamento. Ad esempio quello completo alla cifra di 462 euro per primo settore e 308 euro per terzo settore e galleria. Nei prossimi giorni saranno contattate invece tutte le scuole della Versilia offrendogli la possibilità di partecipare ad ogni spettacolo alla cifra di 10 euro a studente.
Progetti. Sono diversi i progetti che i comuni della Versilia vorrebbero portare avanti assieme.
Innanzitutto si parla di un possibile festival dedicato a lavori e compagnie locali.
Altro obiettivo – probabile a partire dalla prossima stagione - sarà quello di creare un bilancio e budget unico per tutti i teatri ottimizzando così le risorse, ma anche puntare alla realizzazione di eventi di rilievo in sinergia . «Sono pochi i risultati concreti ottenuti dalla nostra unione – afferma con rammarico il sindaco di Pietrasanta, Domenico Lombardi -, ma la mia speranza è di riuscire a lavorare insieme sui grandi eventi, eliminando le piccole iniziative, spesso troppo dispendiose».
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