Il Tirreno

Versilia

Carnevale, nel bando ritorna la cartapesta

di Claudio Vecoli

Nella nuova bozza ripristinata la percentuale minima del 70 per cento Eventuali deroghe dovranno essere autorizzate dalla Fondazione

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VIAREGGIO. Nel bando di concorso torna l'uso della cartapesta obbligatorio. Dopo che nella prima stesura del regolamento del Carnevale 2013 l'utilizzo della carta a calco era semplicemente “consigliato” per ragioni legate alla tradizione, la Fondazione ha fatto dietrofront e nella bozza che domani sera sarà discussa da consiglio di indirizzo e consiglio di amministrazione è riapparsa la norma che – salvo esplicita autorizzazione da parte di Palazzo delle Muse – prevede una percentuale massima di utilizzo di materiali diversi dalla cartapesta non superiore al trenta per cento.

Cartapesta tutelata. Sull'uso dei materiali per la costruzione dei carri, dunque, la prima bozza del bando – dopo che proprio Il Tirreno pubblicò le anticipazioni scatenando polemiche a non finire – è stata stracciata. Ed è stata ripristinata la versione del precedente bando di concorso, nella quale erano indicate le percentuali massime di materiali diversi dalla cartapesta (e a questo proposito non sarebbe male affinare la norma rendendola inequivocabile, visto che non è chiaro cosa si intenda per 30 per cento: volume, superficie o cos'altro?). Se la nuova bozza non sarà nuovamente modificata, la tradizione della cartapesta potrà dirsi (almeno provvisoriamente) salva. Questo non vuol dire però che saranno necessariamente escluse altre forme di sperimentazione. Solo che l'utilizzo di materiali diversi dalla cartapesta andranno dichiarati e motivati al momento della presentazione del bozzetto. Insomma, se non si vorrà utilizzare la cartapesta per un carro (o comunque in percentuali inferiori al 70 per cento), dovrà essere per ragioni tecnico-artistiche. Per esempio perché un tipo di materiale ha una resa scenica particolare che serve per un determinato effetto. Oppure perché ha caratteristiche e prestazioni che la cartapesta non può dare.

Bozzetti entro il 15 ottobre. Ritoccata anche la data di consegna dei bozzetti dei carri, inizialmente prevista per venerdì 12. I costruttori avranno un fine settimana in più: i progetti dovranno infatti essere portati in Fondazione entro lunedì 15 ottobre. Subito dopo inizierà l'esame da parte della apposita commissione, in modo da ridurre al minimo i tempi di attesa prima del via libera che permetterà ai carristi di mettersi finalmente al lavoro (anche se in realtà molti hanno già iniziato). Per la presentazione dei bozzetti alla città, invece, carristi e Fondazione stanno studiando una sorta di festa alla Cittadella per l'ultima domenica di ottobre durante la quale aprire le porte di tutti gli hangar e mostrare al pubblico l'anteprima su carta di carri e mascherate.

Primi acconti a metà dicembre. Nel nuovo bando sono state inserite anche le date per i pagamenti dei carristi, inizialmente lasciate in bianco in occasione della prima bozza. Il primo acconto ai costruttori sarà versato entro il 20 dicembre. Le altre tranches sono invece previste per metà gennaio, metà febbraio e il saldo finale per la settimana successiva all'ultimo corso.

Adempimenti formali. Nel nuovo bando di concorso aumentano gli adempimenti burocratici per i carristi. Innanzitutto potranno presentare il progetto solo le ditte che hanno partecipato all'edizione 2012 (e non saranno ammesse neppure variazioni societarie all'interno delle stesse ditte). Alla documentazione tecnica, inoltre, andranno allegati anche il famigerato Durc (ovvero il Documento unico di regolarità contributiva) nonché – da quest'anno – anche il casellario giudiziario del legale rappresentante dell'azienda.

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