Sicurezza
Alimentari e tabacchi non potranno diventare boutique
Cambiano le regole in centro a Forte per salvare le botteghe Molino: allo studio sgravi sulla Tarsu per gli hotel
FORTE DEI MARMI. «Il Comune è attento a quanto sta accadendo nel settore commerciale cittadino e consapevole che, per quanto le cause di crisi e chiusure di tanti negozi siano riconducibili alle logiche di mercato sulle quali l’ente locale non ha poteri, occorre fare di tutto per cercare di dare stabilità e prosperità al settore». Lo ha dichiarato ieri, il vicesindaco Michele Molino, che sta avendo incontri a ripetizione non solo con ambulanti e commercianti in sede fissa, ma anche con altre categorie cittadine che lamentano problemi.
La notizia più importante è però che è pronta una bozza del Piano delle funzioni che sarà una specifica al Regolamento Urbanistico e che andrà così a completare il lavoro già fatto tre anni fa con il blocco del cambio di destinazione degli esercizi pubblici con più di quarant’anni di attività.
«Il nuovo Piano – spiega Molino – che andremo a discutere presto con tecnici e categorie - andrà, infatti, a tutelare quei commercianti che vanno dal piccolo negozio di alimentari al tabaccaio, a molti altri simili, che fanno il sistema paese, e ai quali non si può assolutamente rinunciare. L’elenco di ciò che sarà tutelato verrà formulato e discusso con le categorie, ma la volontà è precisa ed entro fine anno il Piano inizierà il suo cammino».
«Sul fronte più generale – continua Molino - è chiaro che non possiamo fare nulla sui costi che gravano sui commercianti cittadini, in particolare del centro, come affitti e personale – prosegue il vicesindaco – ma come ho già detto agli stessi commercianti illustrando le ultime novità della legge regionale, noi con la Variante Urbanistica abbiamo da tempo bloccato i cambi di destinazione nel centro storico proprio per tutelare i piccoli commercianti più soggetti a subire l’intraprendenza e la forza economica delle griffe. Tant’è che c’erano negozi di firme che volevano ampliarsi al primo piano e non potranno farlo».
Un altro aspetto che grava sul settore sono però le onerose tasse comunali: i commercianti che utilizzano il suolo pubblico, ad esempio, lamentano in tema di Cosap, che la stagionalità sia limitata a soltanto quattro mesi, mentre per altre categorie stagionalità ha significati temporali più ampi. «Sulla questione della temporaneità per gli ambulanti e della stagionalità per i commercianti in sede fissa in ordine, proprio al suolo pubblico, - conclude Molino - stiamo già facendo delle verifiche con i nostri tecnici per vedere cosa potremmo fare, e analogamente stiamo anche valutando in sede tecnica come si possa giungere a differenziare le aliquote della Tarsu agli alberghi, attribuendo aliquote diverse a seconda che si parli delle camere, delle sale, o dei servizi di ristorazione».
Intanto arriva anche la presa di posizione dell’Associazione Balneari di Forte dei Marmi chiamata in causa, nei giorni scorsi, dal Direttivo dei Commercianti. “L’Upb Forte dei Marmi - scrive in un nota il Consiglio dei balneari - condivide pienamente l’analisi serena, se pur drammatica, fatta da Vivoli che attribuisce agli affitti esorbitanti del centro, una delle cause principali della crisi commerciale. Al presidente Maffei ci preme invece dire che siamo ancora in attesa del tanto auspicato incontro tra le categorie, da lui stesso annunciato dalle pagine di questo giornale in piena stagione, per poter insieme analizzare e magari trovare soluzioni atte a costruire un sistema paese e non a disgregarlo per mezzo di insinuazioni ed analisi poco coerenti. Ribadiamo quindi la nostra disponibilità ad aprire un tavolo che possa portare a richieste concrete da attuare in ambito comunale per il bene di tutti.”
Franco A. Calotti
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