Sicurezza
Adesso mamma Cira scrive anche a Hollande
La madre di Daniele Franceschi chiede giustizia e annuncia una visita all’Eliseo «Signor presidente, faccia venire alla luce la verità sulla morte di mio figlio»
VIAREGGIO. Tornerà a Parigi prima di Natale. Con la ferma intenzione di farsi ricevere all’Eliseo da François Hollande, il nuovo presidente della repubblica francese. Perché Cira Antignano, combattiva madre di Daniele Franceschi, è ancora alla ricerca della verità sulla fine di suo figlio, morto il 25 agosto di due anni fa in circostanze ancora tutte da chiarire nel penitenziario francese di Grasse, in Costa Azzurra.
Daniele fu arrestato dalla polizia francese al Casino di Cannes nel febbraio del 2010 perché sorpreso ad utilizzare delle carte di credito rubate. E finì in una cella del carcere di Grasse. Da quella cella, però, non è più uscito vivo. E perché il suo cuore abbia smesso di battere sei mesi dopo mentre si trovava ancora in prigione non è mai stato chiarito. Anzi. Le autorità francesi hanno fatto di tutto per non fare chiarezza. Tanto che Cira Antignano, ribattezzata da tutti “mamma coraggio”, ha più volte manifestato - in Italia come in Francia - per fare luce su quel brutto caso. Appellandosi anche al presidente Sarkozy e all’allora première dame Carla Bruni.
Adesso mamma Cira ci riprova. Scrivendo una lettera aperta a François Hollande, nuovo inquilino dell’Eliseo dopo la vittoria alle ultime elezioni presidenziali. «Sono la madre di Daniele Franceschi - si legge nell’accorato appello - morto nel carcere di Grasse il 25 agosto 2010. Sulla sua morte pesa la complicità e il silenzio della vostra giustizia. Il caso di mio figlio è sicuramente a conoscenza del vostro ministero della giustizia e del consolato italiano a Nizza. La mia richiesta di aiuto è stata presentata al suo predecessore Sarkozy lo scorso anno, ma senza alcun risultato. A voi che avete ereditato il motto liberté, egalité, fraternité chiedo giustizia. Ho riavuto il corpo di mio figlio, ma privato degli organi, perché avrebbero potuto essere la prova della responsabilità che la vostra giustizia non si è saputa assumere. Mi appello a voi, signor Presidente, perché questo crimine domanda ad alta voce: giustizia!»
Nella sua battaglia per la verità, Cira Antignano, oltre che dall’avvocato Aldo Lasagna, è appoggiata da alcuni parlamentari radicali nonché dai deputato Fabio Evangelisti e Leoluca Orlando dell’Italia dei valori, che recentemente hanno presentato una interrogazione parlamentare perché il caso di Daniele Franceschi non venga dimenticato.
Itanto la magistratura francese ha in corso un’inchiesta per la quale sono indagate cinque persone: il vicedirettore del carcere, un secondino, il medico e due infermiere del reparto ospedaliero della prigione.
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