La manifestazione
Violentata dal compagno riesce a farlo arrestare
La donna, 50 anni, è scappata dall’appartamento e ha chiamato i carabinieri A finire in manette il suo compagno, un 30enne di nazionalità romena
VIAREGGIO. L’ha picchiata e poi ha abusato di lei, sotto l’effetto dell’alcol. Ma dopo la violenza subìta dal suo compagno, è riuscita a scappare di casa e a far perdere le sue tracce. Ho trovato una cabina telefonica, e da lì ha chiamato il 112.
La comunicazione si è bruscamente interrotta, ma i carabinieri si sono subito messi alla ricerca della donna, che è stata rintracciata mentre vagava in lacrime per le strade della città. Accompagnata in caserma, durante un lungo colloquio con i militari la donna ha raccontato una serie di maltrattamenti subìti da parte del proprio compagno, culminati nella notte. Quando l’uomo, evidentemente ubriaco, l’ha costretta ad avere un rapporto sessuale picchiandola con una brutalità inaudita. E così la donna, 50 anni, è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Versilia per le cure necessarie.
I carabinieri del Nucleo operativo, a quel punto, si sono messi sulle tracce dell’uomo (anche se definirlo tale, forse, non è proprio corretto). E dopo controlli e accertamenti, il Tribunale di Lucca ha disposto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che è stata eseguita dai militari.
Ora il romeno si trova nel carcere di San Giorgio a Lucca,
L’episodio arriva pochi giorno dopo il tentativo di violenza subìto dalla volontaria della Casa delle donne in pineta. E getta, se mai ce ne fosse bisogno, ancora una volta la luce sulla necessità di combattere questo crimine bestiale.
L’episodio, raccontato ieri dal Tirreno, ha inquietato per la modalità con cui è avvenuto. Anche se è ben diverso da quello che ha visto protagonista il romeno. Nel caso precedente si è trattato di un italiano che si è presentato alla porta della Casa delle donne gridando di voler far sesso, e cercando di afferrare una volontaria. Che è riuscita a salvarsi evitando che l’uomo entrasse all’interno della struttura.
A proposito di questo episodio Sel esprime la sua solidarietà «alla volontaria che ha subito il tentativo di violenza mercoledi scorso e a tutte le donne della Casa. Le donne di Sinistra Ecologia Libertà sostengono la necessità di una maggiore sicurezza della Pineta di Ponente e dell’area della Casa delle donne, luogo prezioso di impegno contro la violenza sulle donne. Anche questo episodio rafforza la volontà di difendere la libertà femminile e richiama tutte le donne ad una attenzione maggiore e le istituzioni a dare risposte positive alla domanda di rispetto e di riconoscimento delle iniziative autonome delle donne. Non ci intimorisce la violenza, anzi raddoppia la nostra determinazione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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