Il Tirreno

Versilia

I vicini contro l’ex segheria Bazzichi

I vicini contro l’ex segheria Bazzichi

L’area si è trasformata in una discarica a cielo aperto. E i residenti rincarano: là dentro ci dormono i senza tetto

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QUERCETA. Hanno tentato di farsi ascoltare in tutti i modi dalle autorità, ma nel corso degli ultimi tre anni i cittadini di via Navari a Pozzi di Seravezza hanno visto la loro situazione peggiorare a vista d’occhio fino a diventare a dir poco insostenibile. E hanno soprattutto aspettato invano un intervento dall’alto che risolvesse la questione.

Il problema degli abitanti della zona è uno solo: il degrado.

Anni fa infatti la ben nota segheria "Bazzichi", con sede appunto in via Navari, chiuse i battenti e il vecchio proprietario vendette l'area ad una ditta di costruzioni di Massarosa, la "Casanuova Costruzioni", che avrebbe dovuto costruirvi in accordo con un piano urbanistico del Comune degli appartamenti: da allora però l’ex laboratorio è pian piano divenuto di fatto una discarica a cielo aperto e in molti di notte, nonostante le recinzioni (scavalcate, forzate o in qualche caso anche tagliate con delle cesoie), non si sono fatti scrupoli a gettare i propri rifiuti nel piazzale.

Con il risultato che adesso i cittadini della strada pozzese si ritrovano a dover vivere ad un passo da cumuli di sporcizia e con una situazione igienica non delle più rosee.

«Sono soprattutto lavoratori come giardinieri e muratori quelli che vengono qui a scaricare i loro rifiuti- racconta Mascia Meini, una rappresentanti dei residenti infuriati per il degrado che si è venuto a creare - non più di una settimana fa infatti io stessa ho avvistato chiaramente dalla finestra, di notte, un’ape che ha scaricato nel piazzale sacchi pieni di residui di potatura forzando senza alcun problema la recinzione e poi andandosene via indisturbata. Non si può andare avanti così: da un lato ci sono le nostre case, dall’altro una vera e propria discarica con tutte le conseguenze igieniche che ne derivano. Non oso nemmeno immaginare i topi e gli altri animali che prolifereranno ora nell’ex-segheria. Come cittadini abbiamo più volte tentato- spiega- di farci avanti con il sindaco Neri e il comandante della polizia municipale Goduto ma nulla è stato fatto se non, un paio di anni fa, tagliare l’erba al margine della strada. L'ultimo tentativo l'abbiamo fatto lo scorso anno in occasione della riunione che si è tenuta qui a Pozzi per la questione dei furti nelle case in quanto più di una volta i ladri hanno approfittato del piazzale per fuggire in direzione del fiume: nonostante le numerose promesse da parte delle autorità, ancora non si è mosso nulla».

Il problema dei rifiuti sembra essere inoltre solo la punta dell’iceberg: a preoccupare i residenti è anche la presenza di senzatetto ed extracomunitari che avrebbero trovato in un capanno dell'ex-segheria il loro dormitorio.

«Il tetto dell'edificio - continua Meini- è coperto di eternit e con gli ultimi episodi di forte vento ha perso qualche pezzo. Chiediamo solo che questa situazione finalmente si risolva, non ne possiamo più».

Gabriele BuffonI

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