Il Tirreno

Versilia

Sfratti, 400 fuori entro dicembre

di Donatella Francesconi
Sfratti, 400 fuori entro dicembre

Una manifestazione mercoledì 10 ottobre indetta dall’Unione inquilini: appello al Prefetto

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VIAREGGIO. Quattrocento persone senza un tetto sulla testa da qui a fine anno, per un totale di 150 nuclei familiari. Sono i dati degli sfratti in città . «La situazione è grave», allarga le braccia il sub commissario prefettizio Anna Maria Giambalvo, che aggiunge: «Per gli affitti garantiti dal Comune non ci sono più soldi», mentre per i contributi agli affitti «appena approvato il bilancio si vedrà».

Le cifre di chi rischia di fine in mezzo alla strada sono al netto degli sfratti che arriveranno. «Nessuno sa dirmi se è uscita o no la graduatoria dei contributi all’affitto...». La telefonata porta al “Tirreno” la voce di un anziano che vive con la moglie e campa con la pensione sociale. «In questi mesi ho pagato l’affitto con l’auto dei figli...ma ora non ce la fanno più neppure loro. Di solito a luglio-agosto arrivava la graduatoria. Or, invece, sono andato in Comune e nessuno sa niente. Sono andato anche al sindacato per fare la domanda e mi hanno detto di tornare dopo il 15 ottobre perché anche loro brancolano nel buio». La voce del signor Mario è quella di decine di cittadini che si fanno la stessa domanda senza avere risposta.

La manifestazione. “Sfrattiamo la crisi...non il popolo”: con questo slogan l’Unione inquilini chiama alla manifestazione indetta il 10 ottobre dalle 9 (ritrovo in piazza Mazzini). Per avere informazioni è possibile contattare il numero 3337264898, ma c’è anche una pagina Facebook “10 ottobre Viareggio”. «L’ultimo sfratto al quale ho assistito - racconta Michelangelo Di Beo, che guida l’Unione inquilini in città - era quello di un lavoratore gravemente malato. Ha ottenuto venti giorni di proroga ma non sa dove sbattere la testa. E, se non fossimo stati presenti, l’avrebbero portato via con l’ambulanza...». Gli sfratti, da qui in poi, si fanno con la forza pubblica. Ed in questi giorni - fanno sapere in Comune - sono state occupate altre tre case popolari. «Noi siamo contrari all’occupazione delle case popolari - sottolinea con forza Di Beo - e diffidiamo chi va dicendo il contrario. Certo, non possiamo tacere sul fatto che ci sia una responsabilità precisa del Comune nel non procedere alla assegnazioni, così che non vi siano appartamenti che restano liberi per anni».

In questi giorni l’Unione inquilini ha avuto un colloquio anche con l’assessore regionale alla casa, Allocca: «Stanno arrivando fondi alla Regione per l’emergenza casa e gli sfratti. Ma con Viareggio, ci è stato detto, c’è il problema di come sono stati spesi in passato i finanziamenti erogati da Firenze. Fino a che non si fa chiarezza su questo punto, sarà impresa ardua ottenere altro denaro».

Per strada. La prossima settimana, così i dati in possesso del Comune, sarà sfrattata una famiglia di sette persone. E così via, un giorno dopo l’altro. Al momento non sembra che un commissario prefettizio e due sub commissari, debitamente pagati con il denaro dei cittadini, siano in grado di muovere un dito, per non parlare del raccapezzarsi sul fronte drammatico del sociale. Vite triturate dalla crisi e dagli affitti alle stelle che non sono più sostenibili.

Sul finire dell’estate il Prefetto Alessio Giuffrida aveva messo intorno al tavolo Comune, commissario Mannino, forze dell’ordine, per capire la portata dell’emergenza casa a Viareggio e valutare la sospensione degli sfratti chiesta dal Comune e dall’Unione inquilini. La situazione si è fatta di giorno in giorno più esplosiva e da Lucca - è triste rilevarlo - non è arrivata alcuna decisione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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