Il Tirreno

Versilia

Negozi a rischio chiusura «Affitti fuori dal tempo»

Forte: Confesercenti chiede di abbassare canoni dei fondi «non più sostenibili» Vivoli: «Bisogna provare tutte le strade assieme all’amministrazione comunale»

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FORTE DEI MARMI. «Affitti fuori dal tempo, non più sostenibili in tempi di crisi». Così Massimo Vivoli della Confesercenti regionale interviene sull’allarme lanciato dai negozi fortemarmini. Una ventina sarebbero le boutique pronte a chiudere i battenti, a causa della crisi ma anche per via di affitti dei fondi che arrivano a toccare i 100mila euro annuali.

«Il Tirreno - si legge nella nota dell’associazione - ha fatto un quadro tanto realistico quanto preoccupante del commercio a Forte dei Marmi. Ormai nel nostro Paese, per il nostro settore, quotidianamente è pubblicato una sorta di bollettino di guerra. Quasi ogni giorno, infatti, appaiono sui mass media i numeri delle aziende che cessano. Spesso sono negozi storici e di grande qualità a chiudere le saracinesche. Salvo forse qualche isola felice, la situazione generale è questa ed è determinata, in gran parte, dai consumi che si riducono progressivamente, dalle tasse che crescono, dagli affitti non più sostenibili. Senza voler eccedere nella drammatizzazione, possiamo però dire che c’è un'emergenza commercio, fatta di imprese che chiudono e posti di lavoro che si perdono. Vista la complessità del contesto non c’è sicuramente una soluzione unica e miracolosa a questa emergenza. Bisogna affrontare i singoli problemi, confrontarci con le criticità manifeste, come quella degli affitti. A Forte dei Marmi, ad esempio, si arriva tranquillamente anche a 100mila euro l’anno per un fondo. Alle condizioni attuali del mercato i canoni attuali non sono più assolutamente sostenibili. Dobbiamo allora intanto verificare le azioni possibili per riequilibrare il mercato dei fondi. Non è questo un problema solo dei nostri operatori, ma anche delle amministrazioni comunali che, stante la situazione attuale, vedranno progressivamente desertificarsi e deteriorarsi i loro centri storici».

«È necessario - conclude Vivoli - trovare formule ed elementi innovativi che rilancino i nostri centri commerciali naturali, guardando magari con maggiore attenzione all'integrazione turismo-commercio. Esperienze e idee non mancano. A Forte dei Marmi, crediamo si possa lavorare positivamente in questo senso, perché c'è un’amministrazione che non ha mancato, ad oggi, di dimostrare reale attenzione al nostro settore e alla quale quindi chiediamo di prendere l’iniziativa per un confronto operativo, che possa portare, a breve, le prime risposte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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