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Versilia

«I capi barca sanno quando viene l’Asl»

VIAREGGIO. «Io vorrei sapere come mai tutte le volte che arriva una visita della Asl i capi barca lo sanno...». Parole forti, quelle di Alessandro Pardini, rappresentante sindacale Fiom-Cgil alla...

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VIAREGGIO. «Io vorrei sapere come mai tutte le volte che arriva una visita della Asl i capi barca lo sanno...». Parole forti, quelle di Alessandro Pardini, rappresentante sindacale Fiom-Cgil alla “Arredomare”, un’azienda che lavora soprattutto per Azimut-Benetti. I capi barca, continua il racconto di Pardini, «passano il giorno prima e dicono “viene la Asl”. Fanno smontare i ponteggi ed il giorno dopo l’area di lavoro non presenta più nessuna criticità».

Ma non solo: «Il giorno dell’ispezione, ci puoi scommettere che alcuni lavoratori stranieri in cantiere non li vedi più. Spariti».

Quegli stessi lavoratori stranieri (in Darsena da qualche tempo molti sono cingalesi o filippini) che arrivano organizzati in vere e proprie “compagnie”. Appaiono e scompaiono a comando, a seconda della situazione. Complice il fatti che se lavori al nero non esisti, nella buona e nella cattiva sorte.

Intorno alle parole di Pardini, nel gruppo di lavoratori che incontriamo alla Camera del lavoro, c’è il più ampio consenso. Non c’è una voce che si levi ad affermare il contrario, quando Pardini chiede una risposta al quesito «perché i capi barca sanno?». Le condizioni di lavoro - è la denuncia che arriva dalla Darsena in crisi nera - sono al minimo storico: «L’eccellenza della nautica viareggina è finita - raccontano i lavoratori dei cantieri in affanno -: nelle ditte degli appalti ci sono i cingalesi che non sanno una parola di italiano e fanno il 90% del lavoro perché non ’è nessun organismo che controlla..». (d.f.)

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