Sicurezza
Burlamacca navigabile a orari fissi
Firmato il protocollo per la gestione di porte vinciane e barriera mobile
VIAREGGIO. Ci sono voluti quintali di pesci morti, in agosto, per arrivare a mettere intorno ad un tavolo Province di Lucca e Pisa, Regione, Autorità di bacino del Serchio, Parco, Consorzio di bonifica, Arpat, Capitaneria di porto, ed i Comuni di Viareggio, Massarosa e Vecchiano. Alla fine, ieri, ha visto la luce il protocollo per la gestione di porte vinciane e “piccolo Mose”. Protocollo che, nelle premesse, ammette la «situazione di degrado della qualità delle acque del lago con prsenza di ingressione salina attraverso il Burlmacca, nel quale è stata accertata la presenza, pressoché costante, di acqua marina risalente lungo il fondo del canale».
L’atto firmato sancisce che «i sottoscrittoti ritengono indispensabile e non più procrastinabile la predisposizione di un opportuno protocollo di funzionamento del nodo idraulico costituito dalle storiche “porte vinciane” e dalla nuova barriera mobile sul Burlamacca. Nonché la conseguente regolamentazione/limitazione della navigazione». Così il Burlmacca diventa navigabile con orari fissi per passare il doppio “nodo” idraulico: in inverno (primo gennaio- 31 maggio e primo ottobre-31 dicembre) navigazione consentita tutti i giorni alle 10 e alle 16. Dal primo giugno al 30 settembre apertura tutti i giorni alle 10, 12, 16 e alle 18. Per 30 minuti, a cavallo degli orari indicati, sarà presente un responsabile che provvede a tutte le manovre necessarie al transito delle barche. Al di fuori di questi orari «la navigazione è permanentemente interdetta». È assolutamente vietata l’apertura manuale delle porte. Per chi contravviene sono previste tutte le sanzioni di legge.
Per quanto riguarda la barriera mobile (“piccolo Mose”), fuori dagli orari di apertura del “nodo” idraulico, nel periodo invernale «sarà posta in posizione di riposo sul fondo del canale»; in estate, invece, sarà mantenuta in posizione di chiusura del canale.
Per garantire la corretta applicazione delle modalità di funzionamento del sistema idraulico saranno installati nei pressi della barriera mobile un semaforo segnalatore dell’apertura/chiusura; apposita cartellonistica di segnalazione dell’opera idraulica e degli orari dedicati alla navigazione; una barriera galleggiante da posizionarsi all’inizio delle operazioni di chiusura della barriera mobile e fino alla sua totale riapertura.
La Provincia effettuerà adeguata sorveglianza alle “porte vinciane” e alla barriera mobile anche con sistemi di controllo elettronici. E per ciascuna delle quattro porte dovrà essere installata una telecamera o una webcam.
Alla Capitaneria di porto, che per tutta l’estate ha vigilato sul fenomeno della salinizzazione e sullo stato delle porte, il compito di regolare il sistema idraulico in caso di allerta meteo o di situazioni di emergenza che dovessero aver ripercussioni sull’ambito portuale o sull’ecosistema marino, tali da creare difficoltà nella navigazione o limitazioni nella fruizione delle aree demaniali marittime e degli specchi acquei.
Donatella Francesconi
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