Proteste
Bolletta più leggera per gli edifici pubblici
La società Sermas riesce a far risparmiare un milione di euro al Comune «Energia alternativa e caldaie in grado di spegnersi in orari prefissati»
MASSAROSA. In un anno sono riusciti a produrre energia quanto basta per illuminare l'intera Quiesa per tutto l'anno. O, se la vediamo dall'altro punto di vista, a risparmiare oltre 1 milione per la bolletta energetica. Porta i primi concreti risultati il lavoro condotto da Sermas, l'azienda partecipata del Comune di Massarosa presieduta da Angelo Battaglia.
Pannelli solari. La maggior parte dei risparmi nascono dagli impianti fotovoltaici voluti dal sindaco Franco Mungai al Brentino e a Piano di Conca. I tre impianti hanno prodotto energia elettrica per un valore di conto energia per oltre 3 milioni di euro, di cui oltre un milione di ricavo attraverso la vendita e i contributi statali. «Energia sufficiente - spiega Battaglia - per illuminare per un anno l'intero paese di Quiesa, per fare un esempio. Sono soldi che risparmiamo in bolletta, e che ovviamente vengono reinvestiti per altri interventi tesi al risparmio energetico». Il sistema in questo anno di vita ha prodotto (secondo uno studio commissionato da Sermas e che sarà presentato nel prossimo consiglio comunale) circa il 20% di energia in più rispetto alle più rosee previsioni. «Questo perché - spiega Battaglia - gli impianti hanno funzionato sempre e senza interruzioni. Monitoriamo istante per istante i picchi di produzione. E in caso di problemi, tramite un sistema di allerta automatico, siamo in grado di risolvere il guasto nel giro di 4 ore».
Caldaie. L'altra grande operazione effettuata da Sermas per risparmiare soldi e energia è quella di sostituire tutti i vecchi impianti termici con nuove caldaie a gestione di calore. Anche questa semplice operazione (condotta in tutti gli edifici comunali, dalle scuole ai centri civici) permette di risparmiare, stando alla stima della Sermas, tra i 15 e i 20 mila euro l'anno. «I soldi risparmiati - spiega il presidente Battaglia - ovviamente serviranno per andare avanti in questa ottica: vetri coibentati, 'cappotti' termici sugli edifici…». Le nuove caldaie, tra l'altro, permettono una operazione che ognuno di noi fa in casa propria: spegnere i riscaldamenti quando l'edificio è vuoto. "Ci basiamo sugli orari di uffici, scuole e palestre - dice Battaglia - per eliminare tutti gli sprechi».
Lavori e altro. Sempre in tema di introiti è da sottolineare come, nel 2012, sono arrivati i primi dividenti dell'operazione fusione tra Sermas e Toscana Energia: altri 270 mila euro, puliti, nelle casse della società e, quindi, del Comune. Ma da quest'anno (grazie ad una convenzione che ha sollevato discussioni e perplessità da parte della minoranza consigliere) Sermas si occupa anche di lavori pubblici. In tempi record sono stati fatti gli interventi (tetto e spogliatoi) alla piscina, il parcheggio di via del Bertacchino, i loculi nei cimiteri, il rifacimento del tetto della scuola elementare. Oltre ai lavori per il centro Ciaf e per la caserma della municipale, forse pronti addirittura prima della fine dell'anno. Rispetto al suo predecessore, il presidente percepisce sette volte di meno. «Il direttore prendeva 3 mila euro al mese, mentre io lo faccio gratis. Per il ruolo di presidente sono passato da 800 a 500 euro al mese».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
