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Rapina con ostaggio alla Banca della Versilia

Rapina con ostaggio alla Banca della Versilia

Due banditi puntano un coltello alla gola di una cliente e si fanno consegnare dagli impiegati gli oltre cinquemila euro del bottino

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STIAVA. Hanno preso in ostaggio una cliente che stava entrando in banca. E, puntandole un taglierino alla gola, si sono fatti consegnare dagli impiegati gli oltre cinquemila euro che a quell’ora erano custoditi in cassa. Poi, dopo aver chiuso a chiave clienti e dipendenti all’interno del bagno, sono fuggiti riuscendo a far perdere le proprie tracce.

Sono stati attimi di terrore quelli vissuti nella tarda mattinata di ieri nell’agenzia di Stiava della Banca della Versilia e della Lunigiana. I banditi - due uomini dall’accento meridionale in jeans e maglietta con il volto parzialmente coperto da un cappellino, entrambi alti circa 1,75, uno più robusto e con una barbetta incolta - si sono presentati di fronte all’istituto di credito di via Matteotti poco prima delle 13. Approfittando di una cliente sui trent’anni che stava per entrare, le si sono accodati e - una volta all’interno della banca - uno dei due le ha puntato alla gola un taglierino utilizzandola come ostaggio. I quattro impiegati che si trovavano all’interno della banca - per scongiurare qualsiasi pericolo - non hanno opposto alcuna resistenza ed hanno ubbidito agli ordini dei due rapinatori, consegnando loro tutto il denaro che in quel momento si trovava all’interno delle casse. I malviventi, una volta arraffato gli oltre cinquemila euro che erano nei cassetti, per coprirsi la fuga hanno intimato sia agli impiegati che alla malcapitata cliente di entrare all’interno del bagno di servizio della banca. Poi, una volta chiusi tutti quanti a chiave, sono scappati via, con ogni probabilità a bordo di un’auto che alcuni testimoni avrebbero visto fuggire via a velocità sostenuta in direzione della Sarzanese.

Una volta che gli ostaggi sono riusciti ad uscire dal bagno nel quale erano rinchiusi, il direttore ha potuto dare l’allarme. Alcune pattuglie dei carabinieri hanno subito raggiunto la banca appena rapinata e, soprattutto, sono stati istituiti una serie di posti di blocco nei dintorni. Ma ormai dei banditi si era perduta qualsiasi traccia. Sotto shock, invece, sia i dipendenti che soprattutto la donna utilizzata come ostaggio, anche se nessuno ha subito violenze fisiche.

Spetterà adesso agli uomini della scientifica visionare i filmati delle telecamere a circuito chiuso della banca che hanno ripreso per intero la rapina per cercare di capire chi possano essere i due malviventi. Anche se le immagini non sono nitidissime e dunque non sarà semplice riconoscerli né tracciare un loro identikit.

Claudio Vecoli

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