Finanza
Prima la malattia, oggi rischia la casa
Storia di un pizzaiolo colpito da aneurisma all’aorta due anni fa: non ho più alcun aiuto
VIAREGGIO. Aveva chiesto un incontro urgente al commissario prefettizio Domenico Mannino annunciano che oggi avrebbe avuto lo sfratto. Ma non ha ricevuto risposta alcuna. È la storia di un pizzaiolo straniero ma regolare in Italia con 22 anni di contributi versati, e la famiglia comprensiva di due bambini. Nel 2010 l’uomo, appena quarantenne, si è ammalato, gravemente: la certificazione medica che ha allegato alla richiesta di incontro con il commissario. «Sono stato operato per un aneurisma all’aorta», racconta l’interessato. Sul referto dell’Asl si parla di «insufficienza aortica di grado severo». Risultato, un’invalidità accertata pari al 67%, poco per sostituire lo stipendio con il quale la famiglia va avanti. Così l’uomo continua a fare il pizzaiolo, pala in mano, esposto al calore del forno. Part time, perché di più non è possibile. Due anni tra cure mediche e riduzione del salario, hanno fatto sì che la famiglia non riuscisse più a pagare l’affitto. «Nel 2010 mi sono rivolto al servizio sociale del Comune - continua la testimonianza che è anche un grido di aiuto - ed il Comune si è fatto carico per alcuni mesi di darmi un sostegno. Che poi è venuto meno di punto in bianco».
Non solo. L’uomo, che è ormai pienamente addentro alle regole del Paese che ha scelto per vivere, ha seguito tutta la trafila necessaria a chiedere un affitto “pubblico”. Ha fatto domanda per gli appartamenti ad affitto calmierato al Varignano, per le case popolari e per l’emergenza abitativa. Nonostante la sua condizione nessuna delle domande presentate è stata presa in considerazione. E questa mattina sarà davanti all’ufficiale giudiziario a chiedersi ancora perché non si riesca a venire incontro ad una persona che all’Italia ha molto dato fino a che la malattia non l’ha colto tra capo e collo ancora in giovane età.
Ma non solo. Cosa intende fare il commissario prefettizio per tutti gli affitti di cui l’amministrazione Lunardini si era fatta carico e che sono venuti meno? Devono essere i cittadini più bisognosi a pagare la stretta alla spesa sociale che il commissario Mannino sembra ben intenzionato a rendere ancora più aspra? Devono essere i più deboli a scontare le scelte sbagliate della politica? Qualcuno lo dica all’ennesima famiglia che rischia di finire in mezzo ad una strada.
Donatella Francesconi
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