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Pioppogatto, arriva conto da 2 milioni

Pioppogatto, arriva conto da 2 milioni

L’impianto non riparte, nonostante la scadenza di ieri. Mungai furioso: «Vera rispetti i patti e assuma subito i dipendenti»

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MASSAROSA. Pioppogatto non riapre, nonostante le richieste di Cav e Prefetto. E ora spunta una richiesta di lavori per 2 milioni. Furioso il presidente (dimissionario ma ancora in carica) del consorzio ambiente Versilia Franco Mungai.

L’intricata vicenda di Pioppogatto si arricchisce di un nuovo capitolo.

Per ieri era attesa la riattivazione dell’impianto di smaltimento sito tra Massarosa e Viareggio (l’area di Pioppogatto da qulache mese è già utilizzata come piazzola per i rifiuti). Ma la società che ha preso in carico l’impianto, Vera, all’ultimo minuto ha detto di non riuscire a rispettare il termine chiesto dai sindaci e dal Prefetto.

Sono stati infatti richiesti lavori per oltre 100mila euro, già in parte previsti e quindi già autorizzati dal Cav. Ma a quanto risulta questo intervento sarebbe solo un primo lotto. E un preventivo fatto arrivare sul tavolo di Mungai chiederebbe lavori per oltre 2 milioni per risistemare Pioppogatto.

La cosa certo non va giù a Mungai che chiede a Vera di roispettare il contratto e di far ripartire lo smaltimento rifiuti al più presto.

«L’auspicio - sottolinea Mungai - è che a questo punto Ver.A. sia realmente in grado di rispettare il contratto sottoscritto evitando ulteriori e inutili ritardi. Anche per questa ragione il Presidente del Cav, concordemente con i Sindaci della Versilia, ha chiesto un incontro con Ver.A. per capirne le reali intenzioni: ogni alibi alla definitiva ripartenza di Pioppogatto, infatti, è stato spazzato via. La perizia sulla verifica dell’impianto è stata completata dal tecnico del Cav, Ing. Protti da alcuni giorni».

Ver.A. avrebbe garantito la riattivazione dell’impianto a partire dall’8-10 ottobre. Ma tra i rappresentanti di Cav e vera si sarebbe già quasi al muro contro muro.

«Ci sentiamo vicini ai lavoratori - aggiunge Mungai - e cerchiamo in ogni modo di far pressione su Ver.A. affinché proceda immediatamente alla assunzione dei dipendenti. Questi due anni sono stati anni difficili ma forse hanno segnato un svolta: è stata risolta, è stata scongiurata una possibile emergenza rifiuti che avrebbe potuto mettere in ginocchio l’intera Versilia in pieno periodo estivo, gli impianti sono tornati nella piena disponibilità delle amministrazioni versiliesi, è stata affidata in via d’urgenza la gestione degli stessi alla società Ver.A. concordando le modalità di esercizio, è stata stabilita congiuntamente una tariffa congrua. Cerchiamo di superare con tutte le nostre energie anche questo nuovo scenario negativo e da noi fino ad ora non conosciuto, nella speranza che questa sia l’ultima delle amare sorprese che hanno caratterizzato questa triste e spiacevole vicenda».

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