Sicurezza
I cittadini pensano all’esposto in Procura
Sul sito del “Tirreno” i commenti di chi protesta forniscono la mappa della diffusione della puzza
VIAREGGIO. Il commissario prefettizio Domenico Mannino rientra in città domani e si è perso, dunque, l’odore acre di bruciato che appesta l’aria da giorni. Il Comune di Viareggio, in assenza di Mannino, non ha ritenuto di prendere posizione alcuna sulla questione. Posizione che, per fortuna, hanno preso i numerosi cittadini che hanno permesso al “Tirreno” di avere ogni giorno una mappa aggiornata della diffusione della puzza mefitica.
Domenica sera «si sentiva odore di bruciato anche a Lido di Camaiore», testimonia sul sito del “Tirreno” Gloria Castelli. Mentre ieri sera, poco prima di cena, Andrea Castelli scriveva: «Al Marco polo è impossibile respirare...». Più o meno alla stessa ora, da fuori Viareggio Elena Filippi faceva presente che «anche a Massarosa e Bozzano si sente molto bene, forse sono le Carbonaie o comunque un focolaio sotterraneo nella torba della bonifica e in questo caso l'unico modo per spegnerlo è allagare la zona...comunque sia devono prendere provvedimenti». Moltissime le testimonianze arrivate da Torre del lago dove l’odore è arrivato fortissimo soprattutto nelle giornate di sabato (di sera ne era impregnato l’intero Belvedere) e di domenica. Amanda Morrison, ieri segnalava così: «Anch'io da Torre del Lago l'ho sentito fortissimo sabato sera. Credendo fosse plastica o gomma bruciata sono andata per campi qua vicino per trovare il colpevole... Poi l'ho risentito anche se un pò meno forte in Viareggio sia ieri che stamani (domenica e lunedì, ndr). Sarà davvero il caso di cercare il "colpevole"?».
Anche perché numerosi sono stati i malesseri accusati: bruciore alle vie respiratorie, attacchi d’asma, mal di testa. Oltre al disagio di non poter aprire le finestre perché l’odore è talmente forte che se ne impregna l’intera abitazione.
Riccardo Meli così scrive: «Che Viareggio abbia, come si suol dire toccato il fondo un po in tutti i suoi aspetti, grazie soprattutto alle amministrazioni che si sono succedute in questi ultimi anni, è cosa ormai tristemente nota. Ma che gli organi competenti non siano in grado di scoprire, e soprattutto risolvere un problema potenzialmente pericoloso per la salute di tutta la sua popolazione mi sembra sia un fatto veramente molto grave. Sarà il caso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica?». (d.f.)
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