Sicurezza
Feste e celebrazioni Quasi azzerata la spesa del Comune
Stanziati 6mila euro a fronte dei 160mila dell’era Mallegni «Segno evidente che la nostra gestione è più oculata»
PIETRASANTA. Nell’anno di grazia 2005, le spese dell’ufficio gabinetto del sindaco si attestavano intorno ai 44mila euro: 7 anni dopo non si va oltre una previsione di 6.500 euro. E mentre nel 2007, per informare la città dell’attività amministrativa attraverso il periodico di palazzo, si impegnavano 46.617 euro: oggi, in bilancio, non si superano i 5mila euro.
Numeri ed importi a cavallo di due amministrazioni dal diverso colore politico - prima Mallegni, oggi Lombardi - caratterizzati da un progressivo e sempre maggiore risparmio delle varie voci di spesa: in un momento in cui lo spreco di denaro pubblico fa, giustamente, notizia e rabbia fra la gente, ecco dunque che sempre l’amministrazione Lombardi mette in evidenza il raffronto fra ciò che si spendeva, prima, a palazzo, e quello che invece viene stanziato, oggi.
«Il confronto fra l’attuale maggioranza e quella targata Mallegni-Giovannetti - si legge in una nota del Comune - è veramente impietoso e preoccupante per come sono stati spesi nel passato i denari pubblici. Il dato più eclatante è quello del personale, il cui costo complessivo è stato ridotto di quasi 900mila euro (dato 2011 rispetto al 2009, ultimo anno dell’Amministrazione Mallegni). I dipendenti totali dell’Ente sono passati dai 237 del 2009 ai 203 attuali. Ma risultati altrettanto importanti sono stati ottenuti sulle spese del gabinetto del sindaco, di comunicazione, rappresentanza e varie: da 134mila euro del 2009 a 28mila euro del 2012, con un ulteriore risparmio di 106mila euro».
«Questi dati oggettivi, desumibili dai bilanci dell’Ente - sottolinea il sindaco Domenico Lombardi - dimostrano più di mille discorsi come l’amministrazione che presiedo abbia ottenuto risultati notevoli nella riduzione della spesa corrente, tagliata di tutto il superfluo. Il resto è tutta spesa per i servizi che il Comune rende alla cittadinanza».
Nel frattempo, però, nelle categorie economiche cresce il malumore per l’impennata dell’Imu rispetto allo scorso anno; un vero e proprio salasso per alcune attività.
«Alle categorie dico che abbiamo fatto tutto quello che dovevamo e potevamo fare per evitare interventi sulle imposte comunali, e che continueremo a fare questo lavoro di razionalizzazione della spesa anche in futuro. Dobbiamo però sempre fare i conti con una situazione di estrema difficoltà finanziaria, con i debiti fuori bilancio e con i residui non esigibili lasciati in eredità a tutti i cittadini da chi mi ha preceduto», precisa ancora il sindaco.
Postilla finale dedicata ad altri due dati: le spese di rappresentanza in Comune, rispetto al 2008, si sono ridotte di un quinto - da 15.495 euro a 3 mila euro - mentre per la comunicazione istituzionale si è passati da 24 mila 795 euro – nel 2009 – a 5 mila euro dell’ultimo bilancio.
Ed anche sul fronte delle spese per feste nazionali e solennità di vario genere, i risparmi a vantaggio della comunità sono evidenti: il centrodestra, nel 2006, spese 159mila euro, l’attuale amministrazione ha previsto solamente 6 mila euro. Una differenza decisa.
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