Il Tirreno

Versilia

Equitalia pignora tutti i beni di un bagno

A metà ottobre all’asta per 90mila euro tende, lettini e mobili di uno stabilimento balneare del viale Europa

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LIDO. Tutto all'asta: ombrelloni, lettini, sdraio, persino la cucina e gli uffici. Si mette male per uno degli stabilimenti di Lido di Camaiore, in viale Europa, che tra 10 giorni vedrà tutti i suoi beni essere messi in vendita dall'Istituto di Vendite Giudiziarie di Lucca, per conto di Equitalia.

Per i gestori dei bagni, di questi tempi, l'incubo più grande pare essere quello delle aste.

Con la direttiva Bolkestein infatti le loro concessioni rischiano di essere rimesse sul mercato.

Mandando in fumo anni di lavoro e di esperienza di tanti gestori di bagni di tutta la costa.

Per un bagno di Lido però l'incubo è già diventato realtà. Forse per una tassa non pagata, forse per una multa dimenticata, fatto sta che la sua cartella esattoriale è finita in mano ad Equitalia. Che ha iniziato le pratiche burocratiche per il pagamento delle cartelle dovute.

Il passo successivo è stato breve: l’agenzia di riscossione crediti ha deciso di rientrare della cifra al centro del contenzioso mettendo all'asta tutti i beni del bagno.

L'avviso pubblico - come è previsto in questi casi - è stato affisso nell'albo pretorio del Comune di Camaiore.

Ad andare all'asta sarà tutto il materiale di un notissimo stabilimento balneare di viale Europa a Lido di Camaiore appartenente a una giovane imprenditrice lidese. Il 12 ottobre (e in seconda battuta per il 19 ottobre) sarà indetta l'asta, alle 15.30, nella sede dell'Istituto delle Aste di viale Concordio a Lucca. Leggere l’elenco delle suppellettili che saranno vendute fa capire che gli esattori di Equitalia fanno veramente sul serio. Saranno battuti 5 tende in legno e tela, 100 lettini, 200 sdraio, 100 sedie, pedalò, 100 ombrelloni, pattino di salvataggio, tavoli, sedie in metallo, uno spazio giochi per bambini con scivolo, altalene e bruco.

E ancora andranno in vendita 50 lettini, banco frigo con lavello, lavastoviglie, macchina del caffè, retrobanco, scaffali, frigoriferi e diverso altro materiale. Insomma tutto l’occorrente per creare un mini-bar.

E se non bastasse a finire pignorati e all’asta ci saranno anche tutti i mobili da ufficio del bagno. In tutto merce per un valore stimato in circa 95 mila euro. Merce che, se non sarà venduta alla prima asta, sarà riproposta alle seconda asta con un ribasso del 50%. Si dicono all'oscuro della vicenda sia il presidente dell'associazione balneari di Lido Luca Petrucci che l'assessore al turismo Carlo Alberto Carrai. Bocche cucite anche dal tribunale di Lucca per evitare turbative.

Ma la situazione crea molta apprensione tra i balneari: in caso di indebitamento è difficile rimettersi in piedi, anche perché le aste rendono poco praticabile la strada della vendita dello stabilmento.

Marco Pomella

Gabriele Dini

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