Sicurezza
Clienti in Medio Oriente per la Landi
La società torna dalla Fiera di Verona con un’importante commessa. Affari in vista anche per la Gmc
SERAVEZZA. La Versilia della lavorazione del marmo non poteva di certo mancare alla fiera di Verona. Circa una dozzina le aziende che hanno portato i loro prodotti sotto i riflettori della “Fiera del desing e della tecnologia per la pietra” che si è appena conclusa. Bellissimi gli stand , come quello dell’Henraux Spa di Querceta o della società G.M.C. Spa di Pietrasanta, dove le società hanno esposto i loro prodotti migliori. Un’occasione senz’altro per promuovere la propria azienda. E più in generale per far vedere a tutti che, nonostante la crisi e la concorrenza il marmo bianco delle Apuane c’è. O meglio, ci sono aziende che prelevano i materiali dalle cave realizzando dei prodotti finiti di qualità apprezzati in tutto il mondo.
Henraux Spa ha scelto di presentare a Verona il suo nuovo progetto. Si tratta di un’opera creata dall’architetto Craig Copeland: “HX: il Dna della pietra”. Una realizzazione che è stata presentata su un rivestimento, che per l’occasione era quello dello stand dell’azienda, e tridimensionalmente attraverso altri usi. «In questa opera – spiega la responsabile commerciale di Henraux, Manuela Rotta - l’architetto ha sviluppato, prendendo a prestito la H e la X del nostro logo, la struttura del Dna. Il significato è quello di unire le lettere con l’immagine del Dna; si crea così una sorta di link (collegamento,ndr) con la nostra storia, che inizia nel lontano 1821, e lo sviluppo crescente che dovrà esserci nel futuro». La struttura viene creata attraverso i due nuovi robot acquistati dall’azienda di Querceta, che riescono a produrre qualsiasi modello di scultura in forma tridimensionale direttamente dal blocco, e poi sono rifiniti a mano con il tocco degli artisti. Henraux ha cercato di promuovere a Verona anche un tipo di marmo che estrae dalle Cervaiole, il Versilys, con il quale aveva tappezzato tutto il pavimento dell’enorme stand.
Tra i protagonisti della fiera anche la Landi Group Srl, formata da parte della precedente Landi Giocondo e dalla Tre Emme, che in totale conta circa 40 dipendenti. «La fiera di Verona – commenta Stefano Alessandrini, sales manager dell’azienda di Seravezza - è un appuntamento a cui non si può mancare: pubblicizziamo i nostri prodotti, tutta una gamma di marmi di Carrara, e incontriamo i nostri soliti clienti. Però siamo riusciti a creare molti nuovi contatti con i quali probabilmente riceveremo nuovi ordini importanti». E spesso durante questi incontri con imprenditori che vengono a Verona, per vedere tutte concentrate in una fiera le migliori pietre del mondo, capita che vengano conclusi affari da milioni di euro. Come è successo alla Landi Group. Sarà una commessa per un lavoro in medio Oriente negli Emigrati Arabi: «Un ordine – spiega Alessandrini – che ci darà circa 8 mesi di lavoro».
Alla G.MC. Spa, azienda dove lavorano circa 20 persone, sono molto soddisfatti per essere riusciti a contattare molti potenziali clienti dell’estero. «Ci sono stati molti visitatori interessati – commenta Andrea Borghesi, della G.M.C. – ai nostri prodotti soprattutto dal sud America e dal nord Africa, ma anche dal nord America. E alcuni di loro alla fine della fiera ci raggiungeranno alla nostra sede per trattare dei lavori». E quello che si lascia scappare non è molto:; «abbiamo avuto la richiesta di forniture abbastanza grandi sul fronte di tutti i nostri materiali».
La Segheria di Luchera sas di Stazzema, che ha appena concluso un lavoro da 20 mila metri quadri, esponeva i suoi tre tipi di Cipollino che estrae dalle proprie cave di Vagli: ondulato, ondulato rosso e ondulato verde. Tutti e tre esposti con tre enormi lastre che – racconta Michela Migliorini della Segheria – «ho venduto e avrei venduto a molti altri se ne avessi avute».
Altra azienda ad esporre era la 2pTrading di Pietrasanta, che esporta i propri lavorati, pavimenti e rivestimenti di marmo di una misura particolarmente sottile, in tutto il mondo, soprattutto Usa e Canada. Rimane il fatto che un altro mercato emergente, oltre al Brasile, è l’Asia. «Al di là di molti interessati del nord Europa – conclude Manuela Rotta, di Henraux – ci sono stati molti nuovi contatti con persone provenienti dalla Malesia, dall’Indonesia e da Singapore».
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