La manifestazione
«Un odore malefico che brucia lo stomaco»
Valanga di segnalazioni per la puzza di bruciato che appesta la città: «È diventata insopportabile, diteci da dove proviene»
VIAREGGIO. Un odore malefico, che fa bruciare gola e stomaco. Che provoca la tosse. E che costringe i residenti di tre quartieri (Darsena, Campo d’Aviazione e Varignano) a tenere chiuse le finestre per respirare aria buona.
Una valanga di segnalazioni sono arrivate, e continuano ad arrivare, nella nostra redazione per la puzza di bruciato che da giorni appesta mezza città. Secondo Valerio Cinti, residente al Varignano, «la notte tra sabato e domenica l’aria era irrespirabile. Ho indagato andando in giro, e sono convinto che l’odore provenga da un’area bruciata vicina al lago di Massaciuccoli. La puzza che avvelena l’aria è quella della torba palustre che prende fuoco e che ha l’odore di pollo. E che non è affatto salutare per le persone».
La Commissione Varignano, invece, ha scritto una lettera a tutti gli enti (Comune, Arpat e così via) per chiedere un intervento. «A fronte delle vicende giudiziarie che hanno investito diversi impianti di trattamento dei rifiuti - scrive Lorenzo Franceschi - ci chiediamo da dove possa provenire questa essenza. Si tratta di un odore molto simile a quello di bruciato. È bene ricordare che in questi giorni è piovuto molto, quindi non è possibile far passare nuovamente la storia del contadino che brucia tre foglie... Questa essenza crea numerosi problemi per gli anziani, i bambini e per chi ha problemi polmonari. Vorremmo capire: cosa è questa essenza? Da che cosa è composta? È nociva per la salute?».
«È giusto continuare a subire questo fenomeno - prosegue - senza che le istituzioni preposte si muovano per risolverlo? La politica anche in questo campo, da tempo, ha fallito. Ci auguriamo che il commissario con l’aiuto dei subcommissari freschi di nomina, possano nelle loro competenze riuscire a smuovere qualcosa per individuare la fonte o le fonti di tale essenza. L’essenza malefica investe la città. Siamo tutti contenti? Vogliamo tenercela? Noi no».
Marina Renieri parla di una sorta di “puzzo chimico”. «Spesso e volentieri a Viareggio arrivano delle vere e proprie “tanfate” di un odore fortissimo che fa bruciare lo stomaco, la gola e provocano tosse - scrive - Da un po’ di tempo non si sentiva più ma, da 2 giorni a questa parte, predomina nell’aria viareggina e si fa sentire molto bene. Sembrerebbe qualcosa di chimico, e se ciò fosse vero, di sicuro non farebbe bene alla salute di noi cittadini».
«Se non ricordo male - prosegue - questo problema era presente anche gli scorsi anni: ricordo, in particolar modo, di alcune estati che, sempre alla stessa ora (23,30 e mezzanotte), ero costretta a chiudere le finestre, nonostante il caldo, per non farmi intossicare dal puzzo. Mi chiedo e ci chiediamo noi viareggini, ma come mai ancora non sono riusciti a capire da dove derivano questi odori e porre rimedio? O forse c’è qualcuno che fa il finto tonto? Vogliamo aspettare che accada qualcosa per muoverci come al solito? Spero che tutti i viareggini si lamentino e non mollino per arrivare alla conclusione positiva della faccenda».
Anche Rossella, residente della Darsena, segnala «che da qualche sera, ma anche la mattina presto c’è un odore terribile nell’aria. Io vivo in Darsena vicino al cantiere in via Coppino, angolo via XXIV Maggio: l’odore è veramente forte, sembra di gomme d’auto bruciate, la notte c’è da chiudere le porte e le finestre perché si irritano le narici. Chi e cosa bruciano? Prego Il Tirreno di sensibilizzare chi di dovere». Voci analoghe da via Pinciana e Torre del Lago, viale Marconi.
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