Il Tirreno

Versilia

Rifiuti nel caos

Vera, stipendi assenti da tre mesi

Sindacati contro la politica: non c’è volontà di risolvere la questione

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MASSAROSA. «I lavoratori di Pioppogatto non ricevono lo stipendio da tre mesi, e la società Vera non è ancora attiva». L’allarme - che riguarda anche la salute pubblica vista la mancanza di spazi per lo stoccaggio dei rifiuti- arriva da una nuova assemblea dei lavoratori ex-Tev-Veolia (che al momento sono in cassa integrazione a zero ore) che si è tenuta mercoledì alla Cgil di Viareggio.

Le R.s.a., nelle persone dei delegati Giorgio Bertozzi FP CGIL e Alessio Gualtieri UILTRASPORTI hanno esposto la situazione mettendo in rilievo che da 3 mesi,le maestranze non ricevono emolumenti di nessun genere e «Molte famiglie - denunciano i rappresentanti delle Rsa aziendali Giorgio Bertozzi (Fp-Cgil) e Alessio Gualtieri (Uil- Trasporti) - denunciano gravi difficoltà economiche. Dal punto di vista occupazionale, purtroppo, si registra una situazione di sostanziale stallo in quanto, la soc. Ver.a. srl pur avendo formalizzato tutte le pratiche indispensabili per l'avvio dell'attività a Pioppogatto, di fatto non è in condizione di avviare l'impianto fino alla verifica di consegna ancora da effettuare con il Cav con una perizia tecnica per constatare lo stato di salute >> dei due impianti.Gli interventi dei segretari provinciali Michele Massari di Fp cgil e Antonio Andreozzi UiltrasportI, hanno denunciato senza mezzi termini «l'assenza di volontà politica da parte dei comuni, della provincia , della regione e delle stesse forze politiche di dare una svolta alla vicenda accelerando le procedure per il riavvio di Pioppogatto e decidere sulla destinazione di Falascaia. Non è possibile andare avanti con le piazzole di emergenza».

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