Scontro tra gli ambulanti della Passeggiata
Scoppia la lite sui posti: «C’è persino chi ormai occupa stabilmente i passaggi, ed è un rischio»
VIAREGGIO. Clima di tensione tra gli ambulanti del mercato di Viareggio. Al centro della polemica i banchi degli ultimi arrivati: «Invece di stare in fondo verso Città Giardino, hanno occupato il centro, togliendo lavoro a chi, il mercato, lo fa da anni - accusa Franco Dal Torrione - A causa dei lavori in Passeggiata, gli ultimi banchi erano stati momentaneamente spostati; ma una volta terminati, gli ambulanti non sono tornati al proprio posto, scatenando lo sdegno dei loro colleghi».
«Erano ultimi in graduatoria - prosegue Dal Torrione, che ha il banco a Viareggio da 34 anni - e si sono comportati come se fossero primi. Da circa un mese e mezzo mancano una decina di banchi, si sono messi nelle traversine su tutta la Passeggiata». Avendo ostruito tutti i passaggi al centro, dice, potrebbero anche crearsi delle complicazioni, perché «nel caso dovesse passare un'ambulanza - dichiara un altro ambulante, Marco Luongo - non riuscirebbe a circolare».
«Di solito la disposizione dei banchi viene stabilita per anzianità, ognuno si sceglie il posto - prosegue Dal Torrione - ma se io decido dove stare e il mercato viene rivoluzionato non so più dove andare. Andrebbe fatta un’altra graduatoria per l'inverno in modo da ridefinire le sistemazioni. I proprietari dei banchi che hanno traslocato stanno in silenzio. Non è giusto che siamo diventati ultimi». Ma la voce di circa 50 ambulanti non viene ascoltata dalle amministrazioni. Così molti banchi, che fino a qualche mese fa avevano un buon giro di clienti, anche per il buon posto che si erano scelti, hanno riscontrato un calo nelle vendite perché «le persone, quando vedono che il mercato finisce, non vanno avanti - continua Dal Torrione - anzi, tornano indietro e i nostri banchi non vengono nemmeno presi in considerazione». Ma gli ambulanti non lamentano solo questo problema: ci sono i cambiamenti di posto dell’ultim’ora a Carnevale, l'intralcio delle fiere, il divieto del mercato nel periodo di Natale, le multe per i sacchetti lasciati. E l’aumento del suolo pubblico che arriva fino a 700 euro al mese. «Sembra quasi un boicottaggio - concludono - nei confronti di un mercato che fino a qualche anno fa era ritenuto uno dei migliori della zona».
Giulia Bonuccelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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