Sicurezza
Persi mille spettatori «Ma la Versiliana regge»
La Fondazione: tagliati omaggi e costi dei biglietti, il bilancio finale è positivo Solo due, però, gli appuntamenti da tutto esaurito. Da rivedere il Caffè
PIETRASANTA. Titoli di coda in chiaroscuro per la stagione 2012 del Festival Versiliana. Se da un lato, infatti, gli incassi a fine stagione, pari a 656mila euro lordi, superano di 80mila euro le previsioni di entrata iniziale, dall’altro si registra il calo di un migliaio di paganti - 22 mila contro 23 mila 100 - sempre rispetto ad un anno fa, quando dallo sbigliettamento arrivarono 780 mila euro lordi.
«In realtà bisogna dire - spiega il presidente della Fondazione Dianora Poletti - a spiegazione di questi numeri, che il budget per gli spettacoli è stato ridotto di 150 mila euro, che abbiamo dato un ulteriore taglio ai biglietti omaggio - scesi da 2.500 a 2.143 - che rispetto al 2010 l’incremento degli incassi è pari a 140 mila euro e che il costo dei biglietti di ingresso è stato ulteriormente ridotto del 15% circa».
«In poche parole - prosegue la presidente Poletti - il bilancio del Festival è positivo e, considerando tutti i contenimenti dei costi, in pareggio. Anzi, guardandoci intorno, la Versiliana è un vero e proprio miracolo che riesce a sconfiggere anche la crisi e che, sempre a differenza di altre rassegne, non è stata costretta ad annullare alcun appuntamento».
Due i tutti esauriti, Paolo Conte e Renzo Arbore, contro i 5 del 2011, ma 4 gli appuntamenti con in dote più di 1.000 spettatori.
«A conferma che c’è una presenza costante di paganti ben distribuiti sulle 33 serate. E non dimentichiamo che con Mannarino, Bobo Rondelli e anche Allevi abbiamo finalmente visto un pubblico in prevalenza giovanile, che compra i biglietti on line e che per assistere allo spettacolo parte anche da località distanti dalla Versilia. Incrementeremo, il prossimo anno, le proposte per i giovani, riformulando l’accoglienza in platea. Al tempo stesso voglio sottolineare che il Ministero ci ha confermato, a differenza di altri Festival, il contributo incrementandolo: questo significa che la qualità della proposta, alla lunga, paga», afferma il direttore artistico Luca Lazzareschi che ha già definito il cartellone della stagione invernale di teatro al via la prima settimana di novembre.
Da registrare, invece, come richiesto dal sindaco Domenico Lombardi, il format del Caffè: «Con la scomparsa di Romano Battaglia vanno rivisti alcuni contenuti e proposte», che ha comunque visto buoni riscontri dalla novità in chiave libri presentata da Fabio Genovesi e ancora gli appuntamenti di Walter Veltroni.
«Durante i 55 incontri abbiamo avuto 40 mila presenze - che fa una media giornaliera di oltre 700 persone, stima che ci sembra esagerata rispetto alle platee che abbiamo visto, ndr - e ancora 131 ospiti, con grandi ritorni anche per gli incontri a Villa Bertelli, a Forte dei Marmi. Caffè che riprenderà anche questo inverno i suoi incontri - spiega il direttore generale Manrico Nicolai - e avrà uno svolgimento itinerante coinvolgendo i diversi comuni della Versilia».
Soddisfatto il sindaco Domenico Lombardi. «Due anni fa ci siamo chiesti se chiudere o meno, visti i debiti ereditati, la Fondazione. D’intesa con la Banca di credito cooperativo abbiamo deciso di portare avanti un piano di risanamento che in due anni ci ha consentito di accantonare 250 mila euro - ne restano ancora 600 mila circa, ndr -. Siamo sulla strada giusta, anche se come cartellone in proposta dobbiamo ragionare sempre più in ottica comprensoriale. Cosa che non sempre avviene, e certo non per colpa della mia amministrazione».
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