Il Tirreno

Versilia

La Pieve di Michelangelo è salva Trovati i soldi per fare i lavori

di Tiziano Baldi Galleni
La Pieve di Michelangelo è salva Trovati i soldi per fare i lavori

L’edificio sarà puntellato per scongiurare il crollo. Poi il via al progetto di ristrutturazione Ma ci vorrà molto tempo prima che la chiesa della Cappella possa essere riaperta al culto

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SERAVEZZA. Fino a qualche settimana fa per la Pieve San Martino sembrava ormai la fine. Dopo il cedimento di una delle tre catene di ferro, che tengono unite le due estremità delle pareti portanti, quello che si prospettava era un crollo imminente della struttura. Tanto che da metà aprile la chiesa è stata chiusa con la cancellazione di tutte le cerimonie, anzitutto i matrimoni, previsti.

Il rischio crollo sarà scongiurato, a quanto pare in tempi abbastanza brevi, dato che la chiesa di Michelangelo, così chiamata per il rosone centrale attribuito al Buonarroti, verrà messa in sicurezza attraverso un puntellamento.

Inoltre, tra circa un mese l’amministrazione comunale di Seravezza organizzerà un incontro pubblico per rendere noto il progetto di conservazione della Pieve per la cui tutela in queste settimane sono nati comitati e sono state promosse iniziative di raccolta fondi.

Proprio in questi giorni è iniziato il trasferimento delle attrezzature necessarie per la messa in sicurezza dell’intera struttura religiosa frequentatissima dai turisti e scelta ogni anno da tante coppie di sposi per i matrimoni.

Verranno elevati dei ponteggi per sorreggere le pareti della chiesa in modo da garantirne l’incolumità. Attraverso questa prima procedura sarà salvaguardata la chiesa della Cappella, capolavoro di architettura romanica eretto prima dell’anno Mille, impedendo che le pareti portanti della struttura possano subire ulteriori aggravi strutturali.

Una fase, questa, che sarà susseguita dalla ristrutturazione vera e propria della chiesa. Ed i lavori, in questo cso, non inizieranno prima del 2013.

È l’ingegner Ciarrocchi - che cura il progetto per la Curia di Pisa, proprietaria dell’immobile - a farci sapere che sono in corso le indagini conoscitive. Sono state portate avanti le analisi sotto il profilo geologico e sismico, nonché la valutazione dei materiali che costituiscono la chiesa di San Martino. Tutte operazioni fondamentali al fine di poter delineare il progetto per poi presentare la necessaria documentazione (la Scia) in Comune a Seravezza, e iniziare i lavori di coordinamento e la fase progettuale.

Intanto il sindaco di Seravezza Ettore Neri fa sapere che tra la fine di settembre e i primi di ottobre verrà organizzato un incontro pubblico alle Scuderie Granducali per presentare il progetto di conservazione della chiesa di Michelangelo. Saranno illustrati tutti i dettagli con i relativi tempi entro i quali la Pieve dovrebbe tornare agibile.

Nell’occasione sarà anche resa nota la stima del costo dei lavori: cifra che dovrebbe essere finanziata dalla Curia di Pisa.

Insomma, buone notizie per gli sposini che avevano intenzione di celebrare le nozze a La Cappella. Ci sarà da aspettare ancora un bel po’ (l’ipotesi è almeno un anno, un anno e mezzo di lavori) ma la chiesa sarà salvata dal crollo e le coppie di innamorati avranno finalmente la possibilità di coronare il loro sogno nella storica chiesa, famosa per il tocco di celebrità che il maestro del marmo le ha impresso sulla facciata principale.

Una chiesa conosciuta come luogo di culto in tutta la Versilia e non solo, protetta dalle rocce sovrastanti del monte Altissimo. Con questo progetto, la pieve romanica situata tra i paesi di Azzano e di Fabiano, che era già sopravvissuta a un bombardamento durante la seconda guerra mondiale che ne provocò la distruzione del porticato, riuscirà a scampare anche alla forza distruttrice del tempo. Sembra scritto nel destino - o almeno ce lo auguriamo vivamente - che questo gioiello dell’Alta Versilia debba conservare intatto il proprio piccolo ma concentrato patrimonio artistico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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