Finanza
Il Pd all’attaco di Mannino e Brusco
Il partito democratico rompe gli indugi e accusa: il commissario prefettizio rischia di essere di parte
VIAREGGIO. La nomina di Marco Brusco, ammiraglio in pensione ed ex comandante, fra l’altro, della Capitaneria di Porto di Viareggio, come subcommissario in Comune non va giù al Pd e a tutta la sinistra in genere. Il partito democratico, normalmente molto cauto nelle sue prese di posizione, stavolta convoca una conferenza stampa e va giù durissimo.
A sparare a zero è Alberto Corsetti, segretario versiliese del partito.
«La nomina di Marco Brusco a sub-commissario prefettizio e la conferma del contratto per Sabrina Squitieri, già capo di gabinetto del sindaco Lunardini (e persona di fiducia del coordinatore provinciale del Pdl, Giovanni Santini, ndr) fanno venire meno la fiducia del Partito democratico nell’imparzialità del commissario Domenico Mannino».
Corsetti è netto nelle sue affernazioni: «Al commissario dico che se doveva cercare un militare d’alto bordo per governare la città, allora era meglio una nomina tra i tanti che, legati alla città, si occupano di portualità. E di persone ce ne sono quante se ne vuole».
Corsetti insiste sulla necessità di una “conduzione neutrale” da parte del commissario da qui alle elezioni del 2013: «La presenza di Squitieri e Brusco nello staff di Mannino – conclude il segretario del Pd - non garantisce questa neutralità».
Contro Brusco subcommissario si schierano anche Sel e il senatore Milziade Caprili, come si evince negli articoli a fianco.
E lo fanno ricordando che su molte questioni il Comune può trovare problemi e contrasti con la Capitaneria di Porto, peraltro un ente dalla doppia natura: sono militari che si occupano di cose civili (solo negli ultimi anni , ad esempio la Capitaneria ha perso potere sulle spiagge, passate alle Regioni).
Ma soprattutto, per la sinistra, la nomina di Brusco è troppo clamorosamente spostata a destra e verso alcuni imprenditori della Darsena.
All’ammiraglio Brusco non è bastata la scia di polemiche anche antipatiche che accompagnò la sua nomina a cittadino onorario di mezza Versilia per desistere da accettare l’incarico. Ne l’ormai famoso e pubblico pranzo al ristorante da Giorgio con il commissario Mannino ed altri esponenti dei poteri forti viareggini . Per capire che l’aria che tira in città non era la più adatta.
Il problema per il Partito democratico va comunque oltre Brusco e la Squitieri. E’ l’impressione, netta e chiara, che il commissario Mannino, stia preparando il terreno per un ritorno in Comune del centrodestra.
Cacciato Lunardini (ma a questo punto il Pd ha capito che era meglio farlo logorare fino alla primavera 2013), il centrodestra potrebbe ripresentarsi ripulito, magari proprio con l’ammiraglio Brusco come candidato a sindaco di una lista civica di centrodestra.
La gente, come è logico, dimentica presto, quindi a primavera potrebbe essere pronto a rivotare per una coalizione che ha portato la città alle condizioni in cui si trova oggi: una delle città turistiche italiane messa peggio. Su tutti i fronti: dalla pulizia al verde, dalla sicurezza alle iniziative di spettacolo e promozionali.
Un’estate così difficile con un commissario prefettizio che ha «permesso» al centrodestra di non essere ricoperto di insulti da una città ormai allo stremo dal punto di vista non solo economico ma anche sociale e anche di autostima e senso morale.
E dopo l’estate, immaginare la riapertura delle scuole e molti altri problemi. Ma di fatto si può dire che le nomine di Mannino e la conferenza stampa de Partito democratico hanno dato l’avvio alla campagna elettorale per le elezioni comunali del 2013. E se questo è l’inizio, ne vedremo delle belle. Ma soprattutto ne vedremo di inedite. E già prima che il partito democratico dia il via libera alle primarie per trovare il candidato a sindaco.
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