Il dolore
Sondaggio tra i comunali «La metà non sa che fare»
PIETRASANTA. Il Comune decide di promuovere un sondaggio fra i dipendenti comunali per conoscere umore generale, problematiche, rapporti personali e proposte e scoppia un caso. «Secondo questo...
PIETRASANTA. Il Comune decide di promuovere un sondaggio fra i dipendenti comunali per conoscere umore generale, problematiche, rapporti personali e proposte e scoppia un caso. «Secondo questo sondaggio, 7 dipendenti su 10, al mattino, entrano in ufficio e non sanno cosa fare», afferma il capogruppo consiliare del Pdl Alberto Giovannetti. Ma la segretaria comunale Paola Maria La Franca lo corregge: «In realtà il 40%, dei dipendenti, e quindi non il 70% come afferma Giovannetti, non ha l’esatta percezione di ciò che compete alla loro mansione e responsabilità conseguenti. Che è ben diverso dal non sapere cosa fare una volta entrati al lavoro».
Spiegazioni che non convincono però lo stesso Giovannetti. «Ribadisco che è stato il Comune, durante un incontro con i dipendenti, a rendere nota una situazione che, evidentemente, mette in luce un pessimo rapporto fra chi dirige e chi lavora. Se il vertice non ha le idee chiare sul da farsi, a pagarne le conseguenze sono prima i lavoratori e poi la comunità». Parole che, come detto, dal palazzo rigettano: «Giovannetti fa una gran confusione», anche se qualcosa di negativo, a margine dello stesso sondaggio, emerge. Ad esempio, solamente il 60% degli oltre 200 dipendenti comunali ha risposto alle 40 domande del questionario. Come a dire che da parte dei diretti interessati non c’è stata tutta questa gran voglia di dare informazioni riguardo alla propria situazione professionale. I motivi? Disparati, forse anche il timore, sempre attraverso alcuni dati, di essere indirettamente identificati, anche se ovviamente parliamo di risposte rilasciate in forma anonima. Sta di fatto che l’amministrazione Lombardi, vista la non entusiastica partecipazione, in termini di percentuale, starebbe pensando di riformulare un nuovo sondaggio, arricchendolo di ulteriori contenuti. Fra gli altri dati emersi da segnalare, ad esempio, che la maggioranza dei dipendenti comunali è distante dal luogo di lavoro non più di 15 minuti e che ancora i rapporti fra chi è chiamato a dirigere e chi a ricoprire determinate mansioni non sono, in un buon numero, così idilliaci: ci sarebbero problemi di comprensione reciproca e fiducia.
Non sarebbero invece emersi particolari situazioni di discriminazione sul posto di lavoro, anche nel caso del rapporto fra uomini e donne: dato, quest’ultimo, confortante che serve a cancellare qualche zona d’ombra che in ambito lavorativo, non necessariamente comunale o statale, spesso tende a ristagnare con tutta una serie di disagi conseguenti.
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