Toscana
Carnevale, pesante sforbiciata in arrivo
Contributo sotto il milione e 800mila euro: «L’alternativa è portare l’Imu al massimo», spiega il subcommissario prefettizio Anna Maria Giambalvo
VIAREGGIO. «Il presidente della Fondazione Carnevale, Alessandro Santini, mi ha parlato solo dei soldi che mancano e non di quelli che la Fondazione ha». Il commissario prefettizio affronta di petto l’argomento finanziamento al Carnevale. Il tempo stringe, la manifestazione ha necessità di certezze. Ed il bilancio delle entrate è presto detto: un paio di milioni dall’incasso dei biglietti, altri due (1,8) dal Comune, 200mila circa dagli sponsor (dato 2012). Se l’ente pubblico fa un passo indietro bisogna tagliare. E questa è l’unica certezza. «Un milione e 800mila euro? Penso che andremo sotto questa cifra». Di quanto Mannino non lo dice, ma la scure è affilata ed il commissario rincorre i carristi come Jack Nicholson in “Shining”: «La Fondazione Carnevale faccia il nuovo contratto con i carristi e si regoli su quelle che sono le sue necessità. D’altra parte il Carnevale è una manifestazione che interessa la città: bene. Se i cittadini hanno altri bisogni, al Carnevale si dice taglia».
Altrimenti - ed è la voce di Anna Maria Giambalvo, sub commissario, a farsi sentire - «si aumenta l’Imu...». Il che significa che potrebbe essere davvero il Carnevale più “salato” che la città abbia mai fatto sfilare sui viali a mare.
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