Il Tirreno

Versilia

«Una delle più brutte stagioni mai vissute, ma agosto ha retto»

di Franco A. Calotti
«Una delle più brutte stagioni mai vissute, ma agosto ha retto»

Turismo: primi bilanci dell’associazione albergatori che con il presidente Corchia punta il dito contro le esagerazioni mediatiche su Guardia di Finanza e stravaganze dei russi

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FORTE. «Forte dei Marmi, se continua così, rischia di diventare il paese dove nascono tutte le leggende. E forse non hanno torto i due noti scrittori che hanno rimarcato, proprio in questi giorni, come il Forte pensi in maniera errata di essere, in fondo, l’ombelico del Mondo!».

Per esternare i suoi giudizi, ma soprattutto le sue preoccupazioni, Paolo Corchia, presidente degli albergatori e leader regionale della categoria, ha scelto il giorno di Sant’Ermete «che dovrebbe far riflettere tutti sul fatto che quando è festa qui non è festa altrove, anche in senso figurato e soprattutto nel suo significato contrario!»

«Due spine hanno avvelenato questa estate – si sfoga Corchia – la prima è quella che ha voluto disegnare Forte dei Marmi come un paese totalmente assediato dalle Fiamme Gialle, il che non solo è assolutamente falso, ma rischia di danneggiare seriamente la nostra frequentazione, messa, comunque a dura prova, dalla crisi economica mondiale. Parlo come presidente degli albergatori e posso garantire che noi abbiano avuto, né più né meno, i controlli di routine di tutti gli anni: perché dunque far apparire ciò che non è, addirittura arrivando a mettere in giro voci di una sorta di sequestro di commensali al fine si controllarne la rigorosità fiscale? Mi chiedo sinceramente chi abbia interesse ad alimentare tutto ciò. Oppure si vogliono solo terrorizzare i nostri frequentatori? Non so, francamente, dove conduca questa strada, se non al danno totale, ma di sicuro non abbiano vissuto un estate con la Finanza che ci spiava in ogni recesso! E di questo va dato atto ai Comandi locali, provinciali e oltre che hanno saputo fare il loro lavoro con tatto e professionalità. Ne ho discusso anche con un ristoratore del calibro di Lorenzo Viani, e anche lui ha manifestato le mie identiche preoccupazioni per questo arrembaggio mediatico che sembra arrogarsi il diritto di dipingere Forte dei Marmi a suo uso e consumo».

«Sembra che non riusciamo a far altro, in questo paese, che ad alimentare voci e indiscrezioni che non hanno basi- prosegue Corchia - e cito solo il caso limite del Paradiso al Mare dove i titolari sono stati costretti a smentire ogni cosa gli era stata attribuita in ordine alla cessione del loro albergo».

«C’è poi un’altra di queste iperboli cittadine che dovrebbe cessare: quella sui russi. Non si riesce più a scrivere niente su Forte dei Marmi se non lo si mette in relazione, spesso forzata, ai russi: e tutto così diventa fiabesco, eccezionale, gonfiato all’inverosimile, ma dannatamente falso. Pur di mostrare un volto di méta esclusiva dei nababbi russi si ricorre sempre più spesso a titoli ad effetto e a forzature, tanto nell’iperbole della fantasia ci sta bene tutto. Io credo che questo non porti frutti positivi, anche perché i turisti russi non sono da tempo esclusiva del Forte».

Polemiche a parte Corchia analizza l’andamento della stagione. «Agosto è andato meglio di giugno e di luglio – continua il presidente degli albergatori - con una interessante continuità di presenze in questa seconda metà del mese, ma ovviamente il tutto non aiuta a rimediare una stagione tra le più brutte, e dove anche i problemi che ho sottolineato hanno avuto un ruolo tangibile. Spero solo che il Forte riesca a tornare ad un ruolo meno strillato e più sobrio, quel ruolo che per decenni ci ha caratterizzato e ci ha fatto crescere turisticamente, consentendoci anche di digerire vizi e virtù delle periodiche invasioni turistiche che abbiano avuto – conclude Corchia – sia quelle nazionali che quelle esterne (tedeschi e così via), tant’è che siamo riusciti a mantenere oltre che la barra dritta anche i nostri difetti. Facciamolo un’altra volta, per carità!».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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