Attenzione
Cinque locali su Terrazza della Repubblica
Il progetto di rilancio del Centro congressi: spazi verdi, park sotterranei e due sale per 712 posti
VIAREGGIO. Due sale interrate da 600 e 112 posti, mentre le due attualmente esistenti che costituiscono le ali dell’attuale Centro congressi sono da destinare ad attività commerciali. Il progetto per un Principe di Piemonte tutto nuovo è pronto. Sul tavolo di Riccardo Cima, liquidatore della Viareggio Versilia congressi come da scelta dell’amministrazione Lunardini, oggi sostituita dal commissario prefettizio. «Mettere mano a questo progetto in tempi brevi», sottolinea Cima, «significa rilanciare la città. Con un intervento tutto pubblico». Un progetto da dieci milioni di euro più 7: questi ultimi necessari per cambiare volto alla Terrazza della Repubblica. Parcheggi sotterranei, in parte in vendita, e in superficie cinque “localini” da vendere ad un milione circa ciascuno.
A completare l’opera - continua Cima - la chiusra della terrazza del Centro congressi, così come dalle vecchie fotografie che rimandano al passato. C’è il piano finanziario - continua il commercialista - e ci sono i disegni. Che raccon tano una Terrazza della Repubblica «trasformata in un pezzo vivo della città, addirittura con con uno skate parking».
Ma - la domanda è d’obbligo - la crisi non si è “mangiata” anche i congressi? In realtà - risponde Cima, dati alla mano, le cose non vanno così male: «In un momento di grande crisi al 30 giugno degli ultimi anni questi sono i numeri: nel 2010, 34 eventi paganti; nel 2011, 25; nel 2012, 38 eventi paganti sia pur con meno ricavi». Per quanto riguarda, invece, lo stabilimento balneare il dato al venti agosto è di una flessione dell’8% rispetto al 2011. Che viene considerato meglio di come è andata da altri parti.
Il progetto - si legge nella bozza di programma - deve essere completato con la definizione degli aspetti gestionali ed organizzativi che devono vedere coinvolti i gestori dei principali alberghi del territorio, ma anche i numerosi pregevoli ristoranti e le stesse strutture balneari in una nuova visione di qualificati ambienti con servizi ai visitatori aperti tutto l'anno».
Un progetto la cui realizzazione sceglie lo strumento del «project financing con mantenimento della proprietà pubblica dell'opera».
Certo. Se ne riparla con la prossima amministrazione. Perché il commissario prefettizio non può che occuparsi della gestione ordinaria della città. E non è questo il momento di decidere quali investimenti promuovere e quali no.
Ma il messaggio che arriva dal Centro congressi è forte: dal rilancio di questa struttura e di questo tratto di Passaggiata non si prescinde. Perché «solo rilanciando - conclude Cima - il pubblico ha poi diritto di chiedere ai privati di fare la propria parte. E se non ci stanno, considerando che la Passeggiata si regge sulle concessioni, è facile cambiare...concessionario». (d.f.)
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