Gioco
«Stop convenzione, ma adeguate la villa»
Tutte le contestazioni della Asl: strada da asfaltare e nuovi spogliatoi per il personale
CAMAIORE. Lo “strano caso” del Contesso, residenza sanitaria assistita, la cui convenzione con la Asl scade venerdì senza appello. Anziani in fase di trasferimento e “liberi tutti”. La convenzione, in realtà, era scaduta a fine dicembre 2011. Poi si sono susseguiti i rinnovi, sempre con precisazione - così le carte - che l’Asl diretta da Giancarlo Sassoli non avrebbe più rinnovato definitivamente la convenzione. E sempre con la sottolineatura del «permanere delle criticità organizzative e di una scarsa chiarezza nella gestione». Un quadro tale «da non fornire, al momento, adeguate garanzie sul corretto rispetto degli impegni assunti verso l’Azienda sanitaria». Così si legge nell’ultima proroga concessa con deliberazione numero 96 del 9 marzo 2012 a firma della dottoressa Luce Gatteschi, direttore dei servizi sociali della Asl. La delibera informa che «la Asl non provvederà ad occupare i posti che dovessero liberarsi».
Alle contestazioni della Asl, la proprietà della struttura ha sempre puntualmente risposto, nella normale “trattativa” per raggiungere il risultato migliore a favore degli ospiti. Il 13 giugno scorso, la Commissione multidisciplinare della Asl ha effettuato l’ultimo sopralluogo a Villa il Contesso. Nel verbale del 5 luglio si dà atto che «sono stati realizzati alcuni adeguamenti richiesti».
A questo punto vale la pena di approfondire le contestazioni che si susseguono: sempre in un quadro di convenzione che la Asl rinnova precisando, di volta in volta, che al 31 agosto il rapporto con la Rsa terminerà, vengono chiesti alla proprietà adeguamenti che poco hanno oggettivamente a che vedere con la buona qualità della permanenza degli ospiti, sia pur temporanea. Un esempio per tutti, tra le contestazioni mosse a due mesi dalla chiusura delle convenzione: «La strada privata di accesso alla struttura, sia hospice che Rsa, lato monte, sterrata, è a tutt’oggi dissestata e rende difficoltoso il transito». Ed ancora: «al terzo piano, mansardato, il locale destinato a spogliatoio non è ancora stato attrezzato». Difficile pensare che ciò possa accadere in una struttura che deve fare i conti con i bilanci in vista del non rinnovo della convenzione con l’ente pubblico.... Inoltre, continua il verbale, «il percorso dedicato per le salme ed i feretri continua a non essere definito. Il 5 luglio la Asl dà tempo 30 giorni per «sanare tutte le carenze strutturali, organizzative e gestionali». Si ariva al 5 agosto, ventisei giorni prima di chiudere definitivamente i rapporti tra Asl e Rsa.
«Lascia fortemente perplessi, per non dire amareggiati - così la lettera firmata nei giorni scorsi dai familiari degli ospiti - la decisione dell’Asl di non interpellare, di ignorare i familiari per un parere sulla qualità del servizio e dell’assistenza ricevuti, nonché la mancata comunicazione agli interessati di un imminente trasferimento verso altra struttura, ancora a noi ignota».(d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
