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il retroscena

Quel convegno al ministero con i grandi imprenditori

VIAREGGIO. Settembre 2011. Silvio Berlusconi è ancora in sella, e così il suo braccio destro (ancora per poco tempo) Giulio Tremonti, potentissimo ministro dell’Economia. Nella sede di via XX...

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VIAREGGIO. Settembre 2011. Silvio Berlusconi è ancora in sella, e così il suo braccio destro (ancora per poco tempo) Giulio Tremonti, potentissimo ministro dell’Economia. Nella sede di via XX settembre a Roma, al Palazzo delle finanze, si tiene un convegno di presentazione del progetto tremontiano di dismissione - così si chiama in termini tecnici - del patrimonio pubblico per rimettere a posto i conti dello Stato.

L’idea è quella di creare un Fondo immobiliare, nel caso delle concessioni un vero e proprio Fondo per le concessioni sui beni. Mettendo sul mercato, appunto, le spiagge italiane.

E di fronte al dirigente Stefano Scalera che commenta la relazione in Powerpoint, siedono decine di potenziali investitori. Grandi gruppi imprenditoriali e fondi d’investimento: i colossi della finanza di cui si parla spesso e volentieri.

Sullo stesso sito web del ministero, l’ufficio stampa presenta la notizia con una certa enfasi, visto l’interesse che il fondo aperto ai privati ha suscitato. Ma quando Il Tirreno contatta Roma per capire chi era presente, cala la cortina di fumo.

«Non è possibile divulgare questa informazione - dissero - si tratta di realtà imprenditoriali e finanziarie importanti, che però non ci tengono a veder pubblicizzata la propria partecipazione all’iniziativa del ministro».

Una risposta strana: si trattava di un incontro pubblico, perlopiù all’interno di un ministero.

Ma si sa, i palazzi romani sono fatti di tutto fuorché di vetro. E magari c’era qualche interesse da proteggere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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