Sicurezza
Mamma Cira perde la casa popolare per la morte del figlio
VIAREGGIO. La morte del figlio in carcere in Francia avvenuta proprio due anni fa le fa perdere un punto nella graduatoria per l’assegnazione delle case popolari. E così dal prossimo 22 settembre...
VIAREGGIO. La morte del figlio in carcere in Francia avvenuta proprio due anni fa le fa perdere un punto nella graduatoria per l’assegnazione delle case popolari. E così dal prossimo 22 settembre Cira Antignano - madre di Daniele Franceschi, l’operaio viareggino trovato cadavere in circostanze ancora tutte da chiarire nel penitenziario di Grasse, in Costa Azzurra - rischia di restare senza un tetto sotto il quale dormire.
La brutta sorpresa Cira Antignano l’ha fatta proprio ieri, quando con l’avvicinarsi della data dello sfratto esecutivo dall’abitazione di via Veneto dove attualmente abita (prevista per il 22 settembre) ha chiesto informazioni sulla sua pratica avviata già da tempo per ottenere una casa popolare. Alloggio che per altro le sarebbe con ogni probabilità toccato, visto che la donna aveva accumulato dieci punti in graduatoria. Sennonché gli è stato riferito che, proprio in virtù della morte del figlio Daniele, doveva essere ritoccato il punteggio scalandole un punto non avendo più il figlio a carico. E scendendo così da dieci a nove punti. E perdendo così il diritto ad un alloggio popolare. «E’ assurdo - si lamenta adesso Cira Antignano - che io venga penalizzata proprio perché mi hanno ucciso il figlio mentre si trovava in carcere. Mi sembra una mostruosità burocratica che spero qualcuno possa correggere entro breve tempo. Altrimenti, se non sarà trovata una soluzione, fra meno di un mese rischio di restare senza un tetto sotto il quale poter dormire».
Claudio Vecoli
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