Sicurezza
Del Dotto vuole riaprire il Moderno
Approvato il piano degli investimenti che mette in cantiere tre project financing a Lido di Camaiore
CAMAIORE. La neo amministrazione comunale guidata da Alessandro Del Dotto vara il suo primo bilancio. C’è voluto un consiglio comunale fiume ma alla fine il documento contabile ottiene il via libera (ovviamente a maggioranza) dell’aula. Con tutto quello che contiene, comprese le aliquote Imu che picchiano duro sulle imprese del settore turistico (soprattutto bagni e alberghi) e gli aumenti dell’addizionale comunale Irpef per il quale sono istituiti scaglioni ma che raggiunge comunque il livello massimo dello 0,8 per mille.
Ovviamente c’è di più. Non ci sono solo i sacrifici, inevitabili per tantissime amministrazioni comunali come spesso ribadito da Del Dotto & C. Ci sono anche le scelte per lo sviluppo. In primo luogo quelle sul fronte degli investimenti.
Il piano triennale. Il documento parte dalle opere fondamentali per la messa in sicurezza del territorio (iniziando dalla frazione che più ne ha bisogno, Casoli, per arrivare alle altre), degli edifici scolastici (per alcuni dei quali si rende necessario intervenire, dopo anni, per la definitiva messa a norma) e degli spazi pubblici (giardini, case dell’acqua, strade, piste ciclabili, edilizia residenziale pubblica e urbanizzazione zona artigianale anche con finanziamenti regionali). «Un investimento sulle infrastrutture materiali che va di pari passo con il programma di investimento sulle risorse umane, e dunque sulle persone, che abitano il nostro bellissimo Comune» dichiara il sindaco Alessandro Del Dotto.
Fra gli investimenti principali si segnalano anche quelli sul settore della cultura, con la riqualificazione del Cinema Moderno sul quale da anni è in corso un contenzioso ma affrontato dai precedenti amministratori. L’obiettivo di Del Dotto è ovviamente la restituzione, ai camaioresi, del cinema. In programma anche l’ampliamento della Biblioteca Comunale, la realizzione del Parco archeologico-didattico dell’Acquarella e del Parco archeologico del Lombricese, che include la zona di Candalla. Saranno lanciati concorsi di idee di livello internazionale per il futuro delle aree dell’Arlecchino, del Magazzeno e dell’ex fattoria Benelli, in modo da coinvolgere le più alte competenze e le più alte professionalità italiane e non solo. Tre interventi per i quali l’amministrazione ha già chiarmente detto di voler ricorrere a project financing.
Il Piano Triennale è accompagnato dal parere di regolarità contabile dell’Ufficio Ragioneria del Comune: «Un’importante conquista della nuova Amministrazione, che certifica il fatto che ogni opera ha una effettiva e reale copertura economica – spiega il primo cittadino – Insomma, finisce l’epoca in cui si dormiva e si scrivevano soltanto libri dei sogni».
Il bilancio. Nella seduta di ieri, come detto, è stato anche approvato il Bilancio di previsione 2012 (astenuta l’intera opposizione). «Sia per scelta della ex maggioranza di centrodestra, sia a causa delle scelte finanziarie del Governo Monti, ci siamo trovati a discutere di un bilancio che, visto il periodo in cui cade (a poco più di quattro mesi dalla fine dell’anno), dovrebbe essere più un consuntivo che una previsione. Al di là di questo, ci siamo rimboccati le maniche per dare alla città la necessaria serenità finanziaria», dichiara il sindaco. Le linee d’azione partono, spiega l’amministrazione, dalla tutela delle fasce più deboli, pensionati, impiegati, operai, disoccupati, famiglie monoreddito e con una sola casa. In questo quadro si inserice l’applicazione dell’aliquota minima per l’Imu sulla prima casa.
«L’equità di Monti, a Camaiore, lascia il passo alla giustizia sociale: chi più ha, più contribuisce, all’interno di una concezione di solidarietà che, in momenti come questi, deve andare in aiuto delle categorie più bisognose – conclude Del Dotto – Parallelamente a queste scelte, l’Amministrazione già lavora ad una profonda revisione delle regole di erogazione dei contributi nel settore del sociale, con la sperimentazione di nuovi strumenti che garantiscano la ricezione del sussidio da parte di chi ha davvero bisogno».
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