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Alberghi, addio al sistema delle stelle

Alberghi, addio al sistema delle stelle

Cambia la classificazione. Gli operatori: «Finalmente, era un ferrovecchio surclassato da Internet»

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VIAREGGIO. Addio care, vecchie stelle. Va in soffitta l’attuale sistema di classificazione degli alberghi: così annuncia il governo Monti nel piano di rilancio del turismo. E anche se non si sa bene cosa lo sostituirà, gli addetti ai lavori della Versilia tirano un sospiro di sollievo: «È un residuato del passato, che non rispecchia più il livello di qualità dell'hotel». Già sostituito, peraltro, nei fatti dai punteggi di gradimento che si trovano nei siti Internet specializzati, come Trivago e Booking. E proprio i giudizi degli utenti saranno utilizzati, come avviene sul web, per definire il livello della struttura ricettiva: una sorta di rating, così come avviene sui mercati internazionali, che servirà da bussola per i turisti.

Per capire come il sistema delle stelle non fotografi più la realtà, emblematico è il caso del Principe di Piemonte. L'hotel forse più noto di Viareggio passa da 5 a 4 stelle nello stesso anno, senza colpo ferire: cala d’inverno, aumenta in estate. Una scelta precisa, spiega il direttore Alessandro Augier, «che non ha nulla a che vedere con uno scadimento della qualità dei servizi. Il fatto è che per poter ospitare i convegni dei medici, nella stagione fredda, dobbiamo necessariamente scendere a 4 stelle: loro non possono usare strutture di livello superiore. Ma, ripeto, questo non significa che in estate abbiamo più servizi». Promozione e retrocessione diventano una specie di formalità burocratica. «Sin dalla sua nascita, anni e anni fa, era chiaro un sistema del genere non poteva funzionare - prosegue Augier - basta un’autocertificazione che risponda a certi requisiti, e chi s’è visto s'è visto. Controlli? Macché».

I criteri, inoltre, non sono considerati adeguati dagli operatori. Come racconta Paolo Corchia, albergatore di Forte e presidente regionale di Federalberghi, «non ci sono differenze tra un hotel arredato all’Ikea e uno che possiede mobili storici. Assurdo. Tra l’altro - continua - ritengo inaccettabile che nel 2012 si continuino ad avere criteri diversi per dare le stelle in base alla regione». Principio per cui hotel di qualità in Toscana possono avere le stesse stelle di pensioni di livello infimo in regioni vicine. Per Corchia, comunque, «il problema deve essere affrontato a livello europeo. La classificazione di un hotel deve essere la stessa in Italia come in Francia e in Germania, di modo che il turista francese o tedesco capisca subito la classificazione dell'albergo dove va a passare le vacanze».

Infine, la questione degli indici di gradimento. Tanta polemica hanno creato, negli ultimi tempi, le recensioni su Internet, in particolare quelle di Tripadvisor. Molti albergatori le ritengono “drogate” dai commenti degli… avversari diretti. Ma per Augier «quasi tutte le recensioni sono originali e quindi, dal loro punto di vista, veritiere. Per carità, non significa che tutti abbiano ragione. Ma è bene tenerne conto». (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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