Il dolore
«Noi continueremo ad essere presenti»
Strage, la promessa dei familiari delle vittime in vista dell’udienza preliminare che si terrà in autunno
VIAREGGIO. “Presenti”: così hanno risposto i familiari delle vittime della strage di Viareggio, il 29 giugno 2009, all’iniziativa promossa dall’associazione che li riunisce e che è presieduta da Daniela Rombi, madre di Emanuela Menichetti, morta a soli 21 anni dopo 40 giorni di agonia in seguito alle ustioni riportate dopo che un treno carico di Gpl è deragliato a ridosso delle case di via Ponchielli.
Un dibattito per fare il punto sull’iter giudiziario delle vicneda, con l’udienza preliminare attesa per ottobre ed un inizio preventivato del processo che potrebbe aprirsi nella primavera del prossimo anno.
In occasione della serata sono state proiettate le immagine, rese pubbliche dal sito del “Tirreno”, della Croce Verde che viene coinvolta nelle esplosione provocate dall’incendio del gas. Tra gli spettatori anche il presidente dell’associazione di volontariato, Milziade Caprili, e Dalia Gaber. Sullo schermo sono passate anche le immagini delle ore successive al disastro, mentre tra le macerie si cercavano ancora vite come quella del piccolo Leonardo Piagentini. Poi le immagini dall’alto, all’alba, girate dall’elicottero delle polizia che vola sulle case distrutte e ancora fumanti di un fumo denso e nero.
Tra gli interventi, quello dell’avvocato Maurizio Dalla Casa, legale anche dell’associazione “Il mondo che vorrei”, il quale si è soffermato sui capi di imputazione per gli indagati e Filippo Antonini che si è soffermato sulle particolarità di un processo che parte da 95mila pagine che compongono gli atti dell’indagine della Procura di Lucca, con l’ausilio della squadra Polfer composta da Angelo Laurino, Lorena La Spina e Paolo Cremonesi, fianco a fianco con il perito della stessa Procura, professor Paolo Toni.
«Noi ci siamo e dobbiamo continuare ad esserci», ha spronato tutti Daniela Rombi.
Ricordando che tra gli appuntamenti che attendono familiari e Assemblea 29 giugno c’è anche l’iter giudiziario per il licenziamento di Riccardo Antonini, che sconta il fatto di aver fatto da consulente dei familiari nell’incidente probatorio, quando ancora era dipendente di Rete ferroviaria italiana.
Antonini, nei giorni scorsi, è stato anche denunciato per il mancato dibattito alla festa del Pd di Genova che vide Mauro Moretti, amministratore delegato di Fs, contestato da un gruppo di pendolari insieme ad un gruppo di attivisti contro i progetti dell’Alta velocità.
Antonini è l’unico componente della delegazione che da Viareggio presenziò a quell’appuntamento ad essere stato denunciato. (d.f.)
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