La manifestazione
«Da noi mai sospeso il servizio»
Accuse dal Gruppo Sims al Comune: risorse sempre in ritardo
PIETRASANTA. È scontro totale, a margine della chiusura della “mensa dei poveri” di via Stagi, fra il Gruppo Sims, gestore dello stesso servizio e il Comune. A rigettare le parole dell’assessore Pietro Lazzerini, «il Comune - aveva detto - non ha chiuso il servizio è stato il Gruppo stesso a rinunciarvi», è Vito Viti, vice-presidente dello stesso Gruppo Sims.
«Noi non abbiamo sospeso un bel niente e chi lo dice sa di affermare delle falsità: la decisione di chiudere la mensa non ci appartiene e non è stata presa oggi, ma risale al dicembre scorso. Da tempo l'ufficio sociale del Comune aveva fatto presente la non idoneità dei locali (che in via Stagi ospitano ogni giorno una decina di persone con difficoltà economiche) che sarebbe diventata ancora più chiara una volta realizzati i lavori richiesti dalla Asl che, per ottenere l'accreditamento sanitario della struttura, doveva utilizzare quei locali per lo stoccaggio dei rifiuti speciali. Lo scorso mese di dicembre, quindi, il Comune non rinnovò la convenzione per la mensa, anche per motivi economici. A gennaio ci fu un ripensamento e la convenzione venne prorogata sino al 30 giugno. Era chiaro che una nuova proroga non sarebbe stata neppure ipotizzabile , anche perché nel frattempo il Comune aveva fatto eseguire gli adattamenti strutturali richiesti dalla Asl. Da gennaio alla fine di giugno l'amministrazione comunale poteva quindi cercare un’alternativa, ma non ha fatto assolutamente nulla. La richiesta di proseguire l'erogazione dei pasti è arrivata solo nelle prime settimane di luglio. In sintesi: l'Amministrazione comunale sapeva che non era in atto una convenzione vera e propria, ma una proroga non ulteriormente prolungabile, poteva utilizzare questi sei mesi per trovare un’altra sede, poteva prendere accordi con altre associazioni di volontariato. Vuol dire che chi veniva alla mensa - ribadisce Viti - potrà digiunare allo skate-park o all'ombra del bronzo di Mitotaj».
Molto dura con il palazzo anche Francesca Nardini, amministratrice del Gruppo Sims. «Resto stupita dalle acrobazie dei grandi rigiratori di frittate che oltretutto hanno la faccia tosta di attribuire al Gruppo Sims la chiusura del servizio quando sanno benissimo che ci hanno messo in condizioni tali da non poterlo più gestire». A ciò si aggiunge la questione risorse. «I finanziamenti comunali vengono erogati con anni di ritardo, tant'è che dopo diversi solleciti e suppliche solo ad agosto di quest'anno ci hanno saldato il 2009 e dobbiamo ancora riscuotere il 2010 e tutto il 2011. Comprendiamo che il Comune sia in difficoltà, vuoi per il buco lasciato dalle precedenti amministrazioni vuoi per il patto di stabilità ma, di fatto, il servizio fino al giugno di quest'anno è stato garantito con le nostre risorse».
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