Sicurezza
Sgominata la banda dei supermercati
Traditi dal documento contraffatto lasciato all’hotel dove erano alloggiati. Recuperati 2000 euro dell’ultima rapina
VIAREGGIO. A tradirli è stato il documento lasciato alla reception dell'albergo di Massarosa presso il quale erano alloggiati al momento dell’arrivo in hotel. Una carta d'identità intestata ad un ignaro cittadino pisano che pochi giorni prima ne aveva denunciato lo smarrimento (ma a cui era stata in realtà rubata) e che era stata successivamente ritoccata ad arte con una nuova foto. Un piccolo indizio. Che non è però passato inosservato ai poliziotti. E che è costato la cattura ai due rapinatori che nelle ultime settimane hanno messo a ferro e fuoco supermercati e farmacie della Versilia.
A finire in manette Andrea Formigli, quarantuno anni, livornese, personaggio conosciuto dalle forze dell'ordine di mezza Toscana, e Rocco Mazzotta, quarantatré anni, originario di San Pietro Vernotico (Brindisi), ma anch'egli domiciliato a Livorno. Al momento i due sono stati riconosciuti responsabili dell'ultimo dei colpi commessi in ordine di tempo: una rapina ai danni del supermercato Conad di via Foscolo a Viareggio che ha fruttato 4.500 euro di bottino e di cui sono stati recuperati oltre duemila euro. Ma, vuoi per il modus operandi, vuoi per le caratteristiche somatiche dei due (subito dopo le rapine il naso prospiciente di Rocco Mazzotta è stato segnalato da svariati testimoni), la polizia è pressoché certa che la coppia abbia “firmato” anche le altre rapine a supermercati e farmacie di Viareggio, Torre del Lago e Lido di Camaiore.
Ad avvalorare ulteriormente questa tesi investigativa, poi, è arrivato nelle ore successive all’arresto il ritrovamento all'interno della Pineta di Levante - non lontano dallo stadio dei Pini - sia della pistola con la quale sono stati messi a segno i colpi che i due scooter (uno di colore giallo e l'altro amaranto) utilizzati per fuggire e far perdere le proprie tracce.
Nel corso delle indagini, poi, sono stati ritrovati anche altri indizi che aggravano la posizione dei due rapinatori. Nel nascondiglio, insieme alla pistola giocattolo perfetta riproduzione di una Beretta modello 92, i poliziotti hanno trovato anche gli abiti utilizzati dal Formigli al momento della rapina alla Conad nonché i caschi da motociclista, gli occhiali e gli indumenti «compatibili con quelli indossati dai rapinatori nel corso delle precedenti rapine».
L'irruzione nel bungalow presso l'albergo di Massarosa dove erano provvisoriamente alloggiati i due è avvenuta la scorsa mattina. I due, sorpresi dal blitz della polizia, non hanno avuto possibilità di reagire e si sono subito arresi agli agenti che sono andati a catturarli a colpo sicuro. Oltre ai duemila euro in contanti in banconote di vario taglio frutto della rapina alla Conad, ai due malviventi sono stati trovati nel bungalow anche due rotolini di monete rispettivamente da 2 e 10 centesimi utilizzati nei supermercati per i resti.
Le indagini della polizia non si fermano comunque qui. Se gli inquirenti sono certi di aver sgominato la banda di supermercati e farmacie che ha imperversato quest'estate, manca ancora qualche tassello al puzzle. L'assenza di oltre duemila euro rispetto al bottino del supermercato Conad lascia infatti supporre che, oltre ai due esecutori materiali, della banda possa far parte anche un basista. E il cerchio, a questo proposito, sembrerebbe stringersi intorno ad una "vecchia conoscenza" delle forze dell'ordine che vive e si muove in Versilia. Sviluppi, a questo proposito, potrebbero arrivare già nei prossimi giorni.
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