Sicurezza
Palio, bis per San Camillo Contestata la partenza
Momenti di concitazione all’arrivo per presunti errori nel segnale di via alla gara che è stata comunque combattuta con il sorpasso finale dei fratelli Bonaso
FORTE DEI MARMI. E bis fu. I fratelli Andrea e Marco Bonaso del Bagno San Camillo, si riconfermano ad un anno di distanza e vincono con merito anche il Palio dei Bagni 2012, alla testa di un pattuglione di diciannove equipaggi, con un rush finale veramente irresistibile che li ha messi davanti a tutti, e di una misura almeno, alla coppia formata a Luca Branchetti e Stefano Giannotti sul pattino del Bagno Onda Marina II. Equipaggio eccezionale che ha praticamente tenuto sempre la testa della gara cedendo solo nel finale al maggior ritmo del Bagno San Camillo.
Il Palio era partito con qualche minuto di ritardo, subito dopo le 11, a causa di una falsa partenza per i sempiterni e fisiologici problemi di allineamento, che ha causato poi un secondo via non privo di ulteriori polemiche che si sono, ovviamente, riverberate all’arrivo. Sembrerebbe, infatti, che non sia stata suonata la sirena all’abbassarsi della bandiera bianca, e ciò non avrebbe poi indotto tutti alla partenza all’unisono. L’equipaggio del Bagno America, ad esempio, è rimasto fermo, mentre tanti erano già lanciati, cosicché i giudici hanno considerato comunque buono il via.
Ad ogni modo, la gara - alla ventiduesima edizione - ha visto una sfida all’ultimo colpo di remo, degna della tradizione, nel tratto di mare dal Bagno Pennone fino al pontile. All’altezza di via Versilia di fatto la gara era già divisa in due tronconi, con una decina di equipaggi proiettati in avanti e con almeno quattro o cinque di questi a giocarsi la conduzione del gruppo, e i restanti già indietro a gestire un fatica che è stata comunque improba. All’altezza del Bagno Roma la chiave di volta. «Siamo stati sempre nel gruppo di testa assieme ai due Onda Marina e al Cesare-Sudest - racconta Andrea Bonaso - purtroppo stamani avevo un brutto mal di schiena che mi ha costretto a gestire molto lo sforzo, ma a ragion veduta, forse proprio questa forzata temperanza mi ha impedito di farmi prendere la mano dalle incitazioni pressanti di Marco che mi ripeteva “Parti, parti!”. Così, il cambio di ritmo l’abbiamo messo in atto nel finale, proprio al Bagno Roma e siano riusciti a riprendere il pattino 18, quello dell’Onda Marina II».
Nel segno della tradizione anche le polemiche che non sono davvero mancate e hanno costretto i giudici ad un paio d’ore di camera di consiglio e di fotofinish perché c’era pendente un ricorso dei terzi classificati, l’equipaggio dell’Onda Marina Uno e del Felice II, con Nicola Pucciarelli e Stefano Bascherini che però il Comitato arbitrale ha ritenuto di risolvere con la conferma dell’arrivo così come tutti l’hanno visto all’altezza del pontile. Per il resto gara sempre avvincente, seguita dalla riva dai numerosi bagnanti presenti e dal pontile dove si erano dati appuntamento tanti sostenitori dei vari stabilimenti. Da segnalare sicuramente anche le prestazioni di due veterani del Palio come Raffaele Berti e Simone Scibelli che cavalcavano le onde sul pattino dei Bagni Cesare-SudEst giunto quarto, ma fino all’ultimo a lottare per il podio; e una segnalazione va anche a Leonardo Leonardi e Filippo Tarabella la coppia di bagnini del Bagno America, che pur partiti per ultimi e in forte ritardo sugli altri, hanno fatto segnare un buon sedicesimo posto che dimostra, come nella forzata imperfezione dell’allineamento dei patini quanto poco significhino anche pochi metri di distacco iniziali. A chiosare sul Palio, infine, la coppia dei senatori, Angelo Maccarone e Mauro Rosi in gara per i colori del Bagno Angelo levante, entrambi classe 1949, che hanno chiuso gli arrivi. «Con Angelo – spiega il prof. Rosi - siamo stati assieme alle elementari e quando mi ha invitato a correre con lui ero certo di riscoprire il gusto delle nostre scappatelle infantili. Ci siamo preparati poco, è vero, ma a non avevamo velleità sportive, ma solo lo spirito di essere in gara e di divertirci». In serata il Palio ha avuto il coronamento delle premiazioni e dei filmati mostrati al pubblico per tacitare polemiche e cattive impressioni, e tra i premi ha strappato gli applausi quello che il sindaco Buratti ha voluto dare a Franco Cesarali del Bagno Boma, alla soglia delle 75 primavere, che ieri mattina è mancato all’appello dei pattini, per la prima volta, dopo tantissimi anni.
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