Il Tirreno

Versilia

Meno ristoranti e più cultura per la città

di Luca Basile
Meno ristoranti e più cultura per la città

I piani del sindaco Lombardi: avanti tutta sulla pedonalizzazione del centro. «Mitoraj? Una mia scelta, non torno indietro»

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PIETRASANTA. La conferma di Anteprime Mondadori anche nel 2013, una scultura di Giuliano Vangi donata alla città, una nuova rassegna espositiva dedicata alle botteghe artigiane, la chiusura totale del centro storico alle auto ed un punto fermo per il futuro: «No a nuovi ristoranti».

Fra primi bilanci della stagione estiva ormai agli sgoccioli - a quanto pare tendenzialmente positivi anche grazie alla mostra per gli 80 anni di Botero - e progetti in divenire, anche per la prossima stagione, il sindaco Domenico Lombardi traccia il domani prossimo della Piccola Atene.

«Il resoconto su presenze e quant’altro lo faremo a bocce ferme, certo è che per la mostra di Botero e ancora per Anteprime e Pietrasanta in Concerto numeri e qualità delle proposte sono dalla nostra parte. Siamo molto soddisfatti: Pietrasanta è sempre più realtà di massimo riferimento in Versilia».

Dopo Botero chi sarà il protagonista dell’estate del prossimo anno?

«C’è una griglia di nomi. Aspettiamo. Di certo vogliamo privilegiare ancora una volta la qualità. Posso già anticipare che torneremo ad ospitare in piazza Duomo e nel Chiostro le botteghe artigiane e “Pietrasanta in Concerto” e c’è la ferma intenzione di riportare Anteprime Mondadori all’interno delle mura cittadine».

Con quali soldi visto il conto in rosso del Comune?

«Con gli sponsors istituzionali che ci vorranno dare una mano, come già accaduto quest’anno. I privati? Non sono molto propenso, ma se ne può parlare».

Dopo Botero e Mitoraj si parla di Vangi come prossimo protagonista.

«Vangi donerà una sua scultura alla città. In questi giorni stiamo definendo tutta l’operazione».

L’altorilievo a firma di Mitoraj, da collocare nella facciata della chiesa di S.Agostino, divide Pietrasanta: mai pensato di fare un passo indietro?

«In tutta sincerità no. Sia chiaro: rispetto ogni parere e insieme all’artista presenteremo a breve il bozzetto a tutta la comunità, ma per quanto ci riguarda è tutto definito anche se la data dell’inaugurazione dobbiamo ancora deciderla. La Soprintendenza, che ha già dato parere favorevole, ha fatto richiesta di 3 prescrizioni relative a defluire delle acque, ancoraggio dell’opera e dissuasori anti-piccioni. Abbiamo inoltrato una relazione».

C’è chi obietta: perchè Mitoraj a caratterizzare la chiesa e non un altro dei tanti artisti che “vivono” Pietrasanta?

«È una mia scelta. Ritengo che l’arte di Mitoraj bene si armonizzi con la chiesa di S.Agostino. Così come penso che la contaminazione fra arte antica e contemporanea sia soluzione sempre più praticabile, se non indispensabile in taluni casi».

La Piccola Atene fa il record di presenze, ma a fare da esca al visitatore, più che mostre e cultura, sembrano essere i ristoranti ed una movida notturna che non sempre si concilia con le caratteristiche del centro storico .O non è così?

«A mio avviso Pietrasanta ha raggiunto un equilibrio ideale fra eventi, numero di gallerie, attrattive, ristoranti e attività commerciali. Diciamo che andare oltre, intendo consentire l’apertura di nuovi ristoranti e bar, potrebbe essere deleterio. E infatti non è questa la nostra intenzione. Intendiamo preservare. Così come non stiamo cercando l'elite fra i frequentatori de nostro centro: ben vengano giovani, famiglie e chiunque abbia voglia di farsi una passeggiata lungo vie e piazze».

Molti residenti si lamentano dell’eccessiva rumorosità, fino a tarda notte, sempre nel centro storico: rimedi?

«Diciamo che sul fronte dei controlli e della pulizia, saremo ancora più presenti in futuro, così come vedremo di contenere il numero degli artisti di strada. Detto questo, e mi ripeto, vedo una città viva, versatile, ricca di avvenimenti. Con una piazza Duomo baricentrica ad ogni appuntamento».

Resta dell'idea di rendere pedonale tutto il centro storico?

«Sì, e lo faremo in tempi spero rapidi. Oggi eventi ed iniziative sono concentrati in particolare in piazza Duomo. Dobbiamo fare di più, allargando l'area delle diverse iniziative e, di conseguenza, chiudere l’accesso ai mezzi motorizzati. In questo modo valorizzeremo anche quelle attività commerciali che al momento restano ai margini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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