Il Tirreno

Versilia

il caso

«Mai chiusa la mensa dei poveri»

Comune e Asl replicano a Nardini: servizio sospeso dal Sims

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PIETRASANTA. «Il Comune non ha chiuso il servizio sporzionamento pasti di via Stagi, riservato a persone con difficoltà economica, ma sono stati gli stessi gestori a rinunciarvi». Parole dell’assessore Pietro Lazzerini in replica ad una precedente missiva di Roberto Nardini, presidente del Gruppo Sims, referente del servizio in questione, che aveva parlato di chiusura della mensa dei poveri da addebitare ad Asl e Comune. «Dispiace dovere rettificare e correggere le numerose inesattezze espresse, a titolo personale, da Nardini. Il Comune non ha assolutamente tradito il gruppo Sims Pca per quanto riguarda lo sporzionamento di pasti (e non servizio mensa come Nardini sa). Questo servizio non è previsto dalla convenzione sottoscritta dallo stesso Sims Pca con la Asl e Comune, ma nonostante ciò l'Amministrazione, fin dal suo insediamento, ha garantito in tutte le sue forme, la possibilità di proseguire questa attività. Tant'è che il giorno 25 giugno, con una mail, inviata dai nostri uffici al gruppo Pca si chiedeva loro di proseguire l'attività, alle stesse condizioni degli anni precedenti, fino al 30 settembre 2012. Tempo utile per trovare assieme una soluzione alternativa al fatto che il Pca per convenzione non potesse sporzionare pasti in quel luogo. Il 4 di luglio ho ricevuto dal Gruppo una mail con in allegato la lettera di rinuncia del servizio sporzionamento pasti. Su mia richiesta, il 31 luglio scorso, era stata convocata una riunione con il Pca, presente lo stesso Nardini, nella quale abbiamo concordato un percorso alternativo alla sospensione del servizio. Ed è nostra forte intenzione proseguirlo in luogo diverso. Invito quindi ad un atteggiamento più consono al problema da parte di chi ha sempre tenuto alle situazioni di disagio delle fasce più deboli. Se le condizioni di correttezza e giusta informazione rimangono sovrane, l'Amministrazione e l'assessorato al Sociale non faranno mancare il loro impegno per sopperire a tale situazione».

Sulla questione arriva una precisazione anche dall’Asl. «Nessuna struttura del Dipartimento di Prevenzione ha effettuato recentemente controlli presso tale attività. Invitiamo il presidente Nardini a contattare i servizi dello stesso Dipartimento che sono disponibili a fornire informazioni ed assistenza per trovare soluzioni che possano consentire l’esercizio di questa attività». (l.b.)

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