La manifestazione
«Li incontriamo a tutte le ore, Il giro d’affari? È notevole»
VIAREGGIO. La serata movimentata vissuta dal personale e dalla clientela della pizzeria “Il Pirata” nella pineta di Ponente è uno degli argomenti del giorno in città. Nonostante gli sforzi (e gli...
VIAREGGIO. La serata movimentata vissuta dal personale e dalla clientela della pizzeria “Il Pirata” nella pineta di Ponente è uno degli argomenti del giorno in città. Nonostante gli sforzi (e gli arresti) quotidiani da parte di polizia, carabinieri e vigili pare, è più che evidente che si tratta di una lotta impari fra le forze dell’ordine e gli spacciatori.Parlano i fatti concreti. Uno spacciatore che viene arrestato e trovato con una modica quantità di sostanza stupefacente, che può risultare per uso personale, non rischia quasi nulla e di conseguenza non finisce in carcere con il risultato che il giorno dopo è di nuovo in pineta. L’episodio del Pirata, poi, è ancor più grave per la presenza di bambini e famiglie che hanno assistito a scene che lasciano il segno.
«Lo spaccio avviene regolarmente - dice Massimo Degl'Innocenti - abito vicino al ex Tabaracci e anch’io frequento, come questi personaggi la pineta. La mattina mi alzo presto, come abitudine, alle quattro sono in pineta con la bicicletta e il più delle volte incontro questi ragazzi che di solito spacciano. Mi hanno avvicinato in diverse occasioni, ma non ho avuto mai problemi. Questa gente ha tutto l’interesse a non creare confusione, perché vogliono evitare l’intervento delle forze dell’ordine. Aspettano la loro clientela che a dimostrazione dell’attività che hanno è senza dubbio consistente. Quello che non ho mai visto sono i clienti, mi dicono che ci siano tanti giovani viareggini». In realtà in pineta avvengono anche borseggi e scippi. «Non sono gli spacciatori quelli che commettono questo tipo di reato - dice Massimo - sono altri gruppi di nordafricani, magari esclusi dal giro dello spaccio che per racimolare soldi per vivere commettono furti e scippi. Ci sono poi in taluni casi scontri fisici tra loro legati agli interessi che sono consistenti, perchè il giro di affari all’interno della pineta è notevole. Li vedi con le biciclette che percorrono chilometri, ma evidentemente hanno la loro clientela». «A volte sento che la gente si scandalizza per quello che accade in questo parco - dice un viareggino doc che frequenta la pineta come Enrico Petri - come se non abitasse a Viareggio. Ormai da tempo purtroppo è quello che si verifica. Difficilmente però gli spacciatori danno fastidio. Il male è che c'è chi li va a cercare per acquistare la droga».
Roy Lepore
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