Il Tirreno

Versilia

Cocaina e bilancine al laghetto dei cigni

di Donatella FrancesconI

Operazione della polizia municipale alle 23 di mercoledì. Si spaccia in mezzo alle famiglie in cerca di refrigerio

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VIAREGGIO. Eccola lì, la cocaina in vendita al gran supermercato della pineta di Ponente: 10 dosi, incartate nella pellicola utilizzata per tenere in frigo l’arrosto, pronte all’uso e ritrovate ad un passo dal laghetto dei cigni. Insieme a due bilancine di precisione (quella color argento nella foto e l’altra, nera), due telefonini, un taglierino. Segno inequivocabile dell’attività che viene svolta tra mamme e bambini intenti a guardare i pennuti. Realtà di casa nostra. Messa sotto gli occhi di tutti dalla polizia municipale, sezione anti degrado guidata da maggiore Ferdinando Giannoni. Mercoledì sera, alle 23, con la sola presenza in zona - racconta il vice comandante della polizia municipale, Vasco Comaschi - gli agenti hanno costretto ad una fuga precipitosa il gruppo di spacciatori “titolari” del bazar al laghetto.

La pattuglia, in borghese, ha sequestrato quanto trovato e ieri mattina ha fatto analizzare lo stupefacente: dieci dosi di cocaina e 6,5 grammi percentuale di principio attivo. Valore della droga circa un migliaio di euro. E l’indagine nelle mani della polizia municipale, per capire si sia possibile “cavare” maggiori informazioni dal materiale precipitosamente abbandonato. A conferma di quanto da tempo i cittadini raccontano: «Attraverso tutti i giorni la pineta - racconta una commessa del centro città - e le panchine dello spaccio sono sotto gli occhi di tutti. È una vergogna».

Il clima, poi, sembra scaldarsi tra gli “spaccini” del parco cittadino: forse nuovi arrivi, forse una quantità maggiore di droga da piazzare, forse la mancanza di quelle occasioni di lavoro (edilizia e porto) che assorbivano molta manodopeera straniera. Fatto sta che la presenza di cittadini stranieri che cercano di sbarcare il lunario con attività illecite, o trovano un “tetto” tra i pini e sotto gli alberi delle piazze cittadini si fa notare. «La sezione anti degrado - ricorda Comaschi - in questi mesi estivi ha controllato ed identificato 65 persone di etnie diverse. Venti le sanzioni: per bivacco abusivo, accattonaggio, ubriachezza molesta».

L’operazione di mercoledì sera ha confermato gli allarmi lanciati nell’ultimo mese: l’attività degli spacciatori in pineta non conosce crisi. Ed il parco cittadino è nelle loro mani. Quando va bene il commercio si svolge senza “incidenti” e la convivenza con l’altro volto della pineta regge. Ma basta uno sgarro, una lite, un fraintendimento per ritrovarsi in un clima da Far West. Che altro deve davvero accadere perché si arrivi ad assestare qualche colpo importante a chi rifornisce i giovani magrebini tra i pini?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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